Anche a Natale continuano i viaggi della speranza, salvati 751 migranti nel Canale di Sicilia

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Di Greta Di Maria

Un Natale differente per la flotta italiana ed internazionale che, anche il 25 dicembre non si è fermata, impegnandosi per l’assistenza dei migranti nel Canale di Sicilia. Sono 371 anime arrivate a Reggio Calabria con l’imbarcazione Corsi, portate in salvo con sei distinte operazioni di navi militari coordinate dal centro operativo della Guardia Costiera.

Un Natale pieno di speranza per i 5 gommoni e il barcone con a bordo uomini, donne e bambini. Un Natale chiamato “salvezza”, perché in particolare la nave Dattilo ha salvato 99 persone, la Zefiro 113 migranti, mentre le altre operazioni sono state compiute da un mezzo della marina militare tedesca, in ambito Eunavformed.

Così, prosegue anche durante i giorni di “festa” il massiccio flusso di migranti lungo le rotte del Mediterraneo che portano verso l’Europa. Giorni di tensione in un centro d’accoglienza in provincia di Trapani, dove alcuni cittadini del Gambia hanno bloccato le attività della struttura, chiedendo di essere ricongiunti con le loto comunità di appartenenza in altri Paesi europei. In questi giorni sono buone le condizioni meteo che, agevolano fortunatamente i viaggi della speranza. E oggi, circa 200 migranti hanno cercato di raggiungere a nuoto, dalle spiagge marocchine, l’enclave spagnola di Ceuta. Due morti, 180 sono riusciti nell’impresa e il resto sono stati intercettati.

L’arcivescovo di Reggio Calabria Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, ha seguito alcune delle fasi di sbarco dei migranti e si è soffermato con i rappresentanti delle forze dell’ordine, i volontari e i religiosi che, anche nel giorno di Natale, si occupano delle operazioni accoglienza e di prima assistenza. “In questo Giubileo della misericordia, che ha trovato tanto consenso da parte di tutti gli uomini, anche tra i non credenti – ha detto durante l’omelia per la messa celebrata in Cattedrale- impariamo da Gesù come essere misericordiosi”. In questo modo l’arcivescovo invita i fedeli a tener vivo lo spirito dell’accoglienza e della solidarietà.

 

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