Anche i cervelli sono unisex

FacebookTwitterGoogle+
cervello-computer
Di Greta Di Maria
Parità dei sessi? E’ anche la scienza a dimostrare che non esiste differenza tra uomo e donna. A rivelare che i cervelli degli uomini sono uguali a quelli delle donne è uno studio pubblicato sulla rivista Pnas e condotto presso l’Università di Tel Aviv, analizzando tantissime immagini di cervelli “scattate” con risonanza magnetica, contando oltre 1400 individui di entrambi i sessi.
Uguali in tutto, non solo nel lavoro e nelle abitudini, anche nelle “teste”. Non il pensiero o l’intelligenza ma l’intelletto. Così, dopo ardui studi a riguardo, e dopo un confronti delle forme di diverse aree neurali nei cervelli di maschi e femmine, è emerso che solo per un limitato sottogruppo di regioni neurali, si possono riscontrare delle piccole differenze legate al sesso. Piccolissime ma che, ciononostante, non esiste un vero e proprio dimorfismo sessuale del cervello.
Una delusione per molti, una conferma per altri. E se da una parte la ricerca ha sfatato il mito delle “differenze intellettive tra i generi”, dall’altra ha evidenziato il fatto che il cervello di ciascun individuo è come un mosaico: con caratteristiche uniche, molte più comuni nei maschi che nelle femmine , altre più comuni nelle femmine che nei maschi e altre ancora ugualmente presenti e comuni in maschi e femmine.
Un passo verso la “rassegnazione” per gli uomini che, consapevolmente, comprendono quanto sia altamente probabile che il loro cervello abbia tante regioni neurali di tipo femminile (la cui forma è statisticamente più diffusa nel cervello di donne), oltre che regioni neurali di tipo maschile (la cui forma è invece statisticamente più diffusa nel cervello di maschi).
L’analisi è stata ripetuta su quattro distinti set di dati di imaging ed è emerso che è una condizione rarissima (presente in appena l’8% dei cervelli esaminati) che il cervello di un individuo appaia o del tutto maschile (tutte le regioni sessualmente dimorfiche si presentavano “in versione maschile”) o del tutto femminile (tutte le regioni sessualmente dimorfiche si presentavano “in versione femminile”). L’eccezione che conferma la regola, dunque, una condizione che non può essere assunta come dato discriminante tra i sessi e che nega una distinzione di genere tra il cervello femminile e quello maschile.
In questo modo di spiega che in uomini e donne i neuroni non fanno la differenza.
Questa voce è stata pubblicata in News, Notizie. Contrassegna il permalink.