Concerto del Primo Maggio, fuori Fabri Fibra.

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Concertone Primo Maggio 2013

“Quella di escludere Fabri Fibra è una scelta fatta dall’editore, per così dire, del concertone. Una scelta che non condivido, ma che subisco, e nella quale mi è molto difficile ritrovarmi”: non usa mezzi termini Marco Godano, storico organizzatore del Concerto del Primo Maggio di piazza San Giovanni, a Roma, nello spiegare a Rockol la decisione dei sindacati confederali di depennare Fabri Fibra dal cartellone dell’edizione 2013 della manifestazione dopo le pressioni dell’associazione D.i.re. (della quale abbiamo tentato di contattare la presidente, l’avvocato Titti Carrano, senza però ricevere per il momento risposta). “E’ la prima volta che capita una cosa del genere, da quando lavoro a questo evento”, spiega il promoter, che smentisce categoricamente le voci che vorrebbero questo incidente come mero paravento diplomatico per disfarsi con nonchalance di un ospite importante ma oneroso, se non altro dal punto di vista del cachet: “Certo che smentisco le voci”, dichiara perentorio Godano, “Anzi, confermo nel modo più assoluto la stima a Fabri Fibra e alla sua manager. E se c’è una cosa che la vicenda di oggi mi ha insegnato è che la scelta di chiamarlo per l’edizione 2013 del concertone fosse più che giusta”.

A questo punto, non rimane che aspettare la settimana antecedente al concerto, quando verranno svelati gli altri elementi che andranno a comporre il cast dell’evento. Il nome di Elio e le Storie Tese – che, per giunta, è tornato sulla ribalta discografica proprio qualche giorno fa con il singolo “Il complesso del Primo Maggio”, divertita parodia degli stilemi classici del concertone – si sta facendo via via più insistente. Godano non conferma ma lascia aperto più che uno spiraglio: “La presenza degli Elii? Non posso confermarla, ma posso dire che è molto probabile”. Nonostante il “complesso”? “Certo. Condivido una parte enorme di quello che dicono nella canzone”, precisa Godano: “La trovo geniale. Dissacrare i luoghi sacri: è quella la direzione nella quale si deve andare. Credo sia un onore che abbiano scritto questo brano dedicandolo al concertone, perché ‘Il complesso del Primo Maggio’ non fa altro che sancire un percorso di emancipazione da vecchi schemi che stiamo percorrendo con successo da anni. Il palco di Piazza San Giovanni non è a esclusivo appannaggio della canzone di protesta, ma di tutta la musica. Anche di quella classica e sinfonica”.

Non mancano, come ogni anno, i problemi inerenti al budget della manifestazione: “Ne ho già parlato nel corso dell’ultima conferenza stampa: viviamo soglie di difficoltà che è quasi imbarazzante ribadire ogni anno. La mia speranza perché l’evento venga messo in sicurezza, almeno da questo punto di vista, è che qualcuno – non io, perché non posso – crei una fondazione ad hoc. Questo è il mio auspicio”.

Il futuro non è scritto, anche – e soprattutto – alla luce dell’episodio che, per la prima volta nella storia del concertone, ha visto tendersi i rapporti tra committenza e organizzazione: “Se l’esclusione di Fibra si ripercuoterà sulla nostra collaborazione per le prossime edizioni? Vedremo, è difficile dirlo adesso. Non ho voglia di rispondere a caldo…” (Rockol)

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