Da Palermo “no al bullismo” di Amnesty International

FacebookTwitterGoogle+

12193697_851805404933073_535742699658993668_n

Di Greta Di Maria

Al via “Stop Bullying”. Combattere il bullismo sarà possibile giovedì 12 novembre alle 17.30 in piazza Verdi a Palermo. Ed è proprio davanti al Teatro Massimo che si svolgerà la mobilitazione degli studenti del campo di formazione internazionale previsto dal progetto “Stop Bullying! A human rights based approach to tackling discrimination in schools” realizzato dalla sezione italiana di Amnesty International e cofinanziato dal programma “Daphne III” dell’Unione Europea.

Il bullismo, un’azione  esposta ripetutamente nell’arco del tempo, un problema attuale mai passato di moda, una forte pressione che si trasforma in passione  per difendere le vittime giornaliere che stanno tra i banchi di scuola e tra le vie della città, prendendo forma grazie all’evento patrocinato dal Comune di Palermo, dove prenderanno parte una delegazione dell’Istituto Salesiano “Don Bosco” Ranchibile e gli attivisti locali di Amnesty International.

Un campo che va a toccare la morale più nascosta di numerosi giovani, un’iniziativa come poche e che sottolinea i diritti umani sempre più negati. Così, le attività del campo hanno preso il via lo scorso 8 novembre presso i locali della scuola e si concluderanno venerdì 13. E si mostra come una vera e propria capofila l’associazione Amnesty International Sezione Italiana in collaborazione con le sezioni irlandese, polacca e portoghese, uniti da un solo ideale: combattere la discriminazione in 17 istituti europei attraverso un’azione che favorisca la piena integrazione dei diritti umani in tutti i settori della vita scolastica.

A fare gli onori di casa è Liliana Maniscalco, responsabile regionale dell’associazione che  spiega: «La mobilitazione è il frutto di un percorso partecipativo ed inclusivo tra i ragazzi facenti parte del progetto- racconta-. Esso si basa sul dialogo e la reciprocità tra gli esseri umani e questi principi contrastano la discriminazione e il bullismo e verranno presentati come strumenti di comunicazione e relazione alla cittadinanza con un’iniziativa coinvolgente e interessante».

Questa voce è stata pubblicata in News, Notizie. Contrassegna il permalink.