Dopo alcuni anni di silenzio, torna a Monreale la “Settimana di Musica Sacra”.

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Tra spiritualità del passato e del presente, giunge alla sua cinquantacinquesima edizione la storica rassegna di Monreale: appuntamento dal 30 ottobre all’ 8 novembre.

Di Greta Di Maria

 

Ci sono voluti alcuni anni di silenzio per far tornare in scena la “Settimana di Musica Sacra” di Monreale, tra le rassegne di musica sacra più antiche d’Europa. Spiritualità delle note del passato ma anche del presente: è questo il tema del programma di ampio respiro, impaginato dal nuovo direttore artistico Dario Oliveri e che, da venerdì 30 ottobre a domenica 8 novembre, regalerà presenze artistiche nazionali e siciliane di assoluto rilievo. Tra questi, l’Ensemble Micrologus, Moni Ovadia, GliArchiEnsemble diretti da Carlo Boccadoro, il Ring Around Quartet e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. La manifestazione, si svolgerà all’interno del suggestivo Duomo di Monreale, nella Chiesa della Callegiata sempre a Monreale e a Palermo nelle sedi della Chiesa di San Massimiliano e della Chiesa del Santissimo Salvatore.

A presentare l’iniziativa è l’assessore regionale al Turismo Cleo Li Calzi, mostrando fortemente l’intento di far rinascere, a partire da questa cinquantacinquesima edizione, l’evento che ha sempre sottolineato la maestosità del duomo di Monreale. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e iniziano alle ore 21. E sarà proprio lunedì 2 novembre ad andare in scena, esaltando l’idea del cammino in senso fisico e spirituale, il concerto dell’orchestra GliArchiEnsemble, diretta da Carlo Boccodoro, con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia: una grande riflessione sui volti del sacro e della musica del nostro tempo.

Un’orchestra siciliana, reduce del recente successo a EXPO Milano, eseguirà il Da pacem Domine e il Cantus in Memory Benjamin Britten per archi e campane tubolari di Arvo paert, l’Adagio e Fuga in do minore KV 546 di Mozart, nel quale affiorano suggestioni che poi saranno della “Musica funebre massonica” e del grande “Requiem”, e il brano In Memoria, del compositore siciliano Marco Betta per commemorare la scomparsa del violoncellista Ferdinando Calcaviello.  Sempre il 2 novembre, chiuderà il concerto Jesus’ Blood Never Failed Me Yet di Gavin Bryars per voce, orchestra da camera e nastro magnetico. Il brano, composto dal compositore e contrabbassista inglese nel 1971, prende spunto dalla registrazione della voce di un barbone che intona un antico canto religioso alla Waterloo Station di Londra. Il canto, ripetuto come una mantra, fa da sfondo a un grande corale per archi con la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia che duetterà virtualmente “ad libitum” con il clochard.

Un vero e proprio percorso, scelto per  inaugurare la Settimana con le Cantigas de Santa Maria: una raccolta di composizioni, realizzata per volere del re Alfonso X “Il Saggio”, che raccontano di pellegrinaggi verso santuari e tombe di santi e di miracoli accaduti ai pellegrini. Un altro tema protagonista e che prende per mano i nostri tempi, è quello della povertà, del rapporto tra disperazione e speranza, la cui riflessione, però, viene attualizzata e vissuta attraverso la musica del nostro tempo, quella di Arvo Pärt, Gavin Bryars e Marco Betta.

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