Il ritorno di Ballardini a Roma con il Palermo

FacebookTwitterGoogle+

Campagna-abbonamenti-2014-2015-PALERMO

 

di Massimo Pisciotta

Ha avuto due settimane di tempo, non molto per chi è abituato a lavorare mesi con un gruppo, ma adesso è il momento per Davide Ballardini di mostrare la nuova forma e consistenza del Palermo. Il ritorno del tecnico ravennate non sarà certo facilitato dall’avversario che non è tra i più semplici da affrontare, la Lazio.

La prima novità che i tifosi del Palermo potranno ammirare nella formazione rosa sarà senza ombra di dubbio la variazione dell’impianto di gioco con un modulo sconosciuto all’ex Iachini: 4 difensori in linea, 3 interditori, 1 trequartista e 2 punte, insomma 4-3-1-2.

Nella retroguardia è scontato l’utilizzo degli esterni Rispoli e Lazaar rispettivamente a destra e sinistra con al centro unico inamovibile Giancarlo Gonzalez. Difficile stabilire chi farà coppia con il costaricano davanti Sorrentino. Andelkovic sta meritando il posto da titolare ma stando ai recenti allenamenti Goldaniga potrebbe aver scalato le gerarchie nella testa di Ballardini. I due probabilmente fino alla fine saranno in ballottaggio.

I maggiori dubbi si trovano come sempre sulla linea mediana, unico reparto dove il Palermo può permettersi il lusso di valutare e scegliere gli effettivi in campo. Anche qui bisognerà ragionare sulle reali intenzioni del tecnico di Ravenna perché, se appare certa la presenza come interno destro di Luca Rigoni, al centro e a sinistra è ancora tutto da valutare. Il centrocampista basso potrebbe essere Maresca, pronto a garantire maggiore linearità nelle ripartenze e chiara lettura del gioco già davanti la difesa. L’alternativo è Jajalo che porta in dote maggiore muscolarità e dinamicità ma una certa confusione nella costruzione del gioco e nella lettura del primo passaggio sul possesso palla. Simile il paragone tra Chochev ed Hiljemark con il primo forse un po’ più adeguato al ruolo di copertura ed il secondo brillante in fase offensiva ma leggermente svagato in difesa. Tutti nodi che solo Ballardini potrà sciogliere alla luce del tipo di gara che vorrà impostare all’Olimpico contro la Lazio questa domenica.

In attacco non c’è molto da inventare con Vazquez dietro finalmente a due punte: la prima di certo Gilardino con al suo fianco Quaison pronto ad approfittare delle sponde e degli spazi lasciati dalla difesa biancoceleste. Alternativa a quest’ultimo potrebbe essere Trajkovski al momento comunque dietro nelle gerarchie di Ballardini.

L’avversario, la Lazio, non vive il miglior momento della stagione ma questo non rappresenta necessariamente un vantaggio. 3 sconfitte consecutive nelle ultime tre uscite in campionato sono quasi un record e di certo Pioli avrà meditato molto su come far ripartire la sua squadra in questa pausa per la Nazionale. Il problema dei biancocelesti è senza dubbio la difesa, penultima del campionato davanti solo a quella del Carpi, che con 20 gol ha vanificato gli sforzi di una rosa competitiva ad alti livelli. Fa da contraltare l’attacco del Palermo che nella gestione Iachini ha pagato la sua timidezza con le sole 12 reti messe a segno in altrettante partite e soltanto una nelle ultime tre.

Volendo fidarsi dei numeri, considerando che nelle ultime 8 sfide contro la Lazio per ben 5 volte il Palermo non è riuscito a violare la rete avversaria, la chiave potrebbe essere quella offensiva. Lasciamo quindi a Ballardini il beneficio di stupirci con un atteggiamento che di certo non ci saremmo aspettati dall’ex Beppe Iachini. Meglio non pensare al dopo perché nel turno successivo al Renzo Barbera sarà di scena la Juventus ed il quoziente di difficoltà sarà ancora maggiore.

Questa voce è stata pubblicata in News, Sport. Contrassegna il permalink.