Palermo tenace, in attesa delle “Notti d’Oriente”

FacebookTwitterGoogle+

Questa fredda e bagnata giornata di Serie A ha regalato una nuova vittoria casalinga per il Palermo, la terza targata Bortolo Mutti, 2-1 arrivata contro una squadra, l’Atalanta, che ha sofferto l’assenza di una punta di peso come Denis, e che si è ritrovata già dalla seconda metà del primo tempo con un uomo in meno per l’espulsione di Consigli, reo di aver fermato irregolarmente dentro l’area di rigore uno sfavillante Fabrizio Miccoli, autore del gol su rigore susseguente per l’ iniziale 1-0 dei rosanero. Pensare che i rosanero abbiano vinto soprattutto grazie a questo episodio è errato, o almeno non del tutto. Siglato il 2-0 con un sempre più soprendente Igor Budan, autore del 4° gol stagionale, in apertura di secondo tempo, Gabbiadini e, soprattutto, Maxi Moralez non si arrendono e riaprono i giochi a mezz’ora dalla fine. Palermo sfortunato in molte occasioni, visti i numerosi rimpalli a sfavore ed i tiri di Bertolo e Silvestre che si infrangono contro i legni della porta nel frattempo difesa dall’esperto Frezzolini. Palermo che, ancora una volta, è costretto a fare a meno delle giocate di Franco Vazquez e Josip Ilicic, entrati al posto di Bertolo e Zahavi; il primo non si è ancora adattato al campionato italiano, oltre che essere poco reattivo ed impacciato nei movimenti, lo sloveno, invece, subisce troppo la pressione di una piazza che vorrebbe rivedere in lui la fantasia e la concretezza del miglior Pastore. Del resto prendere come numero di maglia il 27 che fu dell’argentino, e dichiarare che non lo avrebbe fatto rimpiangere è stata una sua scelta. Molto concreto il centrocampo formato da Donati, Barreto e Bertolo; l’ex barese si sta confermando l’uomo in più di questa squadra, ciò che serviva per risollevare le sorti di un campionato che altrimenti avrebbe potuto avere come epilogo lo stesso toccato un anno fa alla Sampdoria. Da rivedere la prestazione di Viviano, apparso insicuro in un paio di occasioni, mentre da elogiare, ancora una volta, la prova di Silvestre, che sembra aver trovato in Mantovani il giusto partner al centro della difesa. Il rientro da titolare di Pisano ha garantito la giusta spinta in avanti sulla destra, facendo da contraltare alla solita prestazione positiva di Balzaretti sulla fascia opposta. Questo Palermo sembra un altro rispetto a un mese e mezzo fa, lo dicono i risultati e lo dicono le prestazioni offerte. Molti tifosi sono ancora scettici, ma come ha detto l’immenso Capitano qualche giorno fa in conferenza stampa, questo è un anno di transizione, dall’anno prossimo si potrà cominciare a sognare in quelle che saranno delle ricche e scintillanti “Notti d’Oriente”.

 

Alvise Salerno

Questa voce è stata pubblicata in Sport. Contrassegna il permalink.