Grinta, carattere e cuore salvano il Palermo. Per il Chievo è sconfitta

FacebookTwitterGoogle+

LegaSerieAlogoTIM

Di Greta Di Maria

Una vittoria sofferta quella del Palermo che batte 1-0 il Chievo con il colpo di testa di Gilardino che stende i clivensi. E con affanno e tensione i rosanero conquistano la seconda vittoria al Barbera e salgono  a 14 punti allontanandosi dalle ultime tre squadre in classifica. “L’uomo dei miracoli”, così viene definito Stefano Sorrentino, il capitano che ha compiuto due azioni miracolose e decisive: prima la parata sul colpo di testa ravvicinatissimo di Pillisier e dopo su Pepe allo scadere.

Dopo due sconfitte consecutive e con l’esonero alle porte, Gilardino al 71’ salva Iachini in casa, salendo di quota scavalcano la squadra di Maran, che resta ferma a 13 punti. Una partita che ha visto i rosanero uniti più che mai, stretti in un unico abbraccio intorno a Iachini che è riuscito a trasmettere intesa e tranquillità in campo con una sola parola d’ordine: grinta. Una squadra che ha  dimostrato di avere carattere e cuore,  riuscendo a regalare una scena indelebile al triplice fischio, in mezzo al campo del Barbera, dopo la conquista dei tre punti fondamentali.

Una pausa che fa bene al Palermo, una boccata d’aria fresca per i giocatori che si sono lasciati condizionare dalla tensione sin da subito. E se le chance più grandi, per i primi 45 minuti sono state tutte per il Chievo, guerrieri soprattutto nell’8’ e 11’ con Castro e nel 20’ con Hetemaj, dopo la pausa i rosanero rientrano carichi.  «Quando le cose non vanno bene- spiega Sorrentino-, il primo a pagarne le conseguenze è l’allenatore e il secondo è il portiere. Noi sapevamo quanto fosse importante questa partita per le sorti del nostro campionato e oggi avevamo bisogno di punti che siamo riusciti a conquistare, dimostrando che abbiamo delle difficoltà e che non siamo forti come qualcuno sperava che fossimo anche se, allo stesso tempo, abbiamo dimostrato di avere le palle portando a casa 3 punti importantissimi. Il Chievo- continua il capitano- ha provato a metterci in difficoltà e la gente dopo poco ha iniziato a mormorare: questo, purtroppo, non ci ha aiutato. Questa squadra anche se perde, la maglia la suda sempre, e questo è un segnale ben chiaro perché nel calcio (come nella vita) si perde, si vince e si pareggia. E oggi, la cosa più importante è stato portare a casa punti importanti che adesso ci lasceranno un po’ di pausa. Occorre l’esperienza di noi vecchi e dell’incoscienza dei giovani – conclude l’uomo dei miracoli- e  giocare a Palermo non è semplice. L’abbiamo visto oggi pomeriggio, per un giovane trovarsi uno stadio come il Barbera che inizia a fischiare, non è semplice. Se qualcuno deve proprio fischiare, fischiassero me, i giovani non devono proprio essere fischiati. Noi siamo una squadra con dei limiti ma con le palle».

Prestazioni fatte con il cuore e con il carattere. Una vittoria per i rosanero desiderosi di arrivare il prima possibile alla salvezza. A parlare della prestazione vincente è anche Beppe Iachini consapevole di quanto un minimo errore possa costargli caro. «Oggi  siamo entrati in campo con un’eccessiva tensione- racconta-, continuavo a dire ai ragazzi di stare calmi ma la palla scottava, era più grande di quella che doveva essere. Lazaar è stato costretto al cambio perché era in eccessiva pressione e magari aveva sbagliato qualche passaggio di troppo o non riusciva a leggere la posizione. Siamo cresciuti affrontando una squadra esperta e organizzata come il Chievo, basta vedere che nel secondo tempo hanno inserito Pepe, proprio per far capire che questa squadra ha anche giocatori con grande esperienza e grande qualità. Prima del secondo tempo – chiarisce l’allenatore- ho parlato con i ragazzi, insistendo e dicendo di avere più calma e tranquillità, cercando di giocare a calcio e di provare a sviluppare quelle cose che avevamo provato in allenamento. Nel secondo tempo sono cresciuti ed è chiaro che la partita era su binari sottili, magari perché noi dovendo andare a forzare le situazioni per provare a sbloccare la gara, siamo arrivati diverse volte alla conclusione anche se, non siamo riusciti a concretizzare. Ma l’importante è arrivarci. La squadra è stata brava a crederci fino in fondo e a lottare per il risultato –conclude Iachini-; sono contento per loro perché l’ hanno voluto e l’hanno meritato, vincendo con spirito battagliero. Infine, al termine dell’intervallo è tornato un Palermo diverso ed io ho cercato solamente di tranquillizzarli e dargli serenità. Avevano bisogno di questo, di scendere in campo sbagliando meno, perché solo così potevamo creare i presupposti per sbloccare la partita. Un messaggio recepito e ora dobbiamo continuare a lavorare con lo spirito e l’entusiasmo di oggi».

Questa voce è stata pubblicata in News, Notizie, Sport. Contrassegna il permalink.