Tangenti, arrestato il presidente di Rete ferroviaria italiana Lo Bosco

FacebookTwitterGoogle+

DI Daniele Valenti

Dario Lo Bosco, presidente di Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, è stato arrestato. Nell’ambito dell’operazione condotta all’alba dalla squadra mobile di Palermo, oltre al docente universitario di Raffadali sono finiti ai domiciliari due dirigenti del Corpo forestale: si tratta di Salvatore Marranca, responsabile del Servizio tecnico, e Giuseppe Quattrocchi, a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell’ambiente naturale.

Le accuse sono molto gravi: concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità. Sotto i riflettori una rete di tangenti attorno a un appalto da 26 milioni di euro per ammodernare la comunicazione della Forestale, la cosiddetta “Dorsale digitale”.

Lo Bosco, che è anche presidente dell’Ast, l’Azienda siciliana trasporti attiva per la rete di collegamenti via pullman, è accusato di concussione. Nello specifico avrebbe intascato una tangente di 58.650 euro. La notizia ha scosso la Sicilia. E non ha mancato di scatenare ironie, anche perché l’ex commissario straordinario della Camera di Commercio di Catania non più tardi dello scorso 9 ottobre aveva rilasciato delle dichiarazioni che di fatto gli si sono rivoltate contro: “Non c’è sviluppo senza legalità“, aveva detto all’Italpress.

Lo scandalo di corruzione e tangenti, ormai è palese, “diventa sempre più pervasivo, ormai costituisce un fenomeno“. Sono le tristi considerazioni di Francesco Lo Voi, Procuratore capo di Palermo, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare.

tangenti

Questa voce è stata pubblicata in Notizie. Contrassegna il permalink.