[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/03\/04\/festa-delle-donne-iocicredo-la-storia-di-zehra-dogan\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/03\/04\/festa-delle-donne-iocicredo-la-storia-di-zehra-dogan\/","headline":"Festa delle Donne, #IoCiCredo: la storia di Zehra Dogan","name":"Festa delle Donne, #IoCiCredo: la storia di Zehra Dogan","description":"Festa delle Donne, #IoCiCredo: la storia di Zehra Dogan &nbsp; &nbsp; In vista della Festa delle Donne del prossimo otto marzo vogliamo rendere omaggio ad alcune di quelle donne che hanno lottato e hanno creduto in un mondo migliore. 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Lei stessa, dopo la sentenza, ribad\u00ec che dipinse ci\u00f2 che di fatto il Governo Turco ha causato.GUARDA ANCHE:\u00a0LA STORIA DI YOANI SANCHEZL\u2019agenzia di stampa curda femminista con un personale tutto femminile Jihna, fondato e diretto dalla stessa Zehra, \u00e8 stato chiuso, insieme ad altri cento siti, dalle autorit\u00e0 turche il 29 ottobre 2016 dopo il fallito colpo di stato militare nel luglio dello stesso anno.&nbsp;Gli anni di carcere, tuttavia, non hanno fermato Zehra e infatti, insieme ad altre donne carcerate, ha realizzato il quotidiano Free Agenda Dungeon, una pubblicazione con sede a Istanbul che si rivolge al pubblico curdo. Prima di essere liberata nel 2019, Zehra ha sviluppato durante gli anni in carcere una pratica artistica modellata dalla necessit\u00e0. I materiali artistici erano proibiti cos\u00ec ha realizzato pennelli con \u00abcapelli di miei amici imprigionati e le piume degli uccelli che nidificano nel filo spinato\u00bb.Si chiama &#8220;Not Approved&#8221; la prima mostra personale di Do\u011fan in Turchia, ha mostrato opere da lei prodotte in tre diverse prigioni: Mardin nel 2016, Diyarbak\u0131r nel 2017-18 e Tarsus, dove \u00e8 stata trattenuta fino alla sua uscita il 24 febbraio 2019. (L&#8217;artista ora vive come nomade in Europa).&nbsp;Tra le due dozzine di opere in mostra c&#8217;era Womanhood, 2018, che Do\u011fan ha disegnato su un vestito cucito da sua madre, usando caff\u00e8 e pittura che ha rubato dal ripostiglio della prigione e che aveva consegnato alla sua famiglia come panni sporchi. Facce spettrali con le teste rasate contrastavano in modo inquietante con i motivi floreali dell&#8217;indumento, che era presentato su una gruccia.&nbsp;La sua storia ha fatto il giro del mondo e durante gli anni in carcere ha avuto il sostegno di molti esponenti del mondo dell\u2019arte. Tra questi, anche Bansky che ha realizzato per lei questa opera a New York nel 2018:"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"2021","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"03","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/\/03\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"04","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/\/03\/\/04\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"Festa delle Donne, #IoCiCredo: la storia di Zehra Dogan","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2021\/03\/04\/festa-delle-donne-iocicredo-la-storia-di-zehra-dogan\/#breadcrumbitem"}]}]