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Il titolo può apparire provocatorio o acchiappaclic, ma il senso di quanto è avvenuto appartiene proprio al mare e alla cacca. Nel tratto di costa tra l’hotel La Torre e la Motomar, per altro riserva naturale, vige il divieto di balneazione a causa dell’alta presenza di batteri fecali, il cui termine tecnico è “escherina coli“, un comune batterio umano che risiede nel nostro colon e che a seguito delle “espulsioni” corporee finisce negli scarichi fognari. Ecco perché il Sindaco ha emanato un’ordinanza specifica.

Lo scorso 17 maggio l’Asp ha effettuato dei controlli rilevando un superamento dei limiti di legge per il parametro relativo a questi batteri. Ma la vicenda è avvolta da un alone di mistero. Primo, nonostante sia passato quasi un mese, perché il Sindaco ha emesso l’ordinanza solo ora? Secondo, come mai non è stata fatta una comunicazione ufficiale, un comunicato stampa, o un video – anche dallo stesso sindaco – a parte la pubblicazione sul sito del Comune nell’Albo Pretorio? Terzo, perché non sono ancora stati piazzati i cartelli che indicano il divieto di balneazione? E se qualcuno, in quei giorni, avesse fatto il bagno in quel tratto di mare? Non vorremmo pensare ad una altro “minni staiu futtiennu“, ma riteniamo lecito porci qualche domanda.

Ne abbiamo parlato in onda al Time Magazine con il Consigliere comunale Antonino Randazzo del M5S, che ha chiesto informazioni all’Amap, la quale assicura che non esistono scarichi autorizzati in quella parte di costa. Quindi? Si potrebbe forse trattare di uno scarico di acque nere abusivo? Forse, ma come mai questo valore è stato rilevato solo ora? E quante abitazioni con scarichi abusivi sarebbero coinvolte per raggiungere un inquinamento di quel livello? Il mistero è sempre più fitto e in attesa che che qualcuno si occupi di piazzare i cartelli di divieto di balneazione, voi girate al largo.

di Mario Caminita

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