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Quando si parla di Chiara Ferragni e più in generale dei Ferragnez, non può che essere un argomento che ha coinvolto tutto il mondo social e non solo. L’ultimo dibattito riguarda il botta e risposta tra Chiara Ferragni, Fedez e Renzi in merito al Ddl Zan.

 

L’argomento che ha scatenato le polemiche e che ha fatto clamore è nuovamente il Ddl Zan, il decreto legge avanzato dall’omonimo deputato in merito all’omotransfobia.

 

A dare il via è stata Chiara Ferragni che ha criticato in maniera molto decisa il dietrofront di Italia Viva (partito di Matteo Renzi) sul Ddl Zan. L’influencer ha infatti pubblicato una storia instagram con la foto di Renzi e la frase: ““Che schifo che fate politici. L’Italia è il Paese più transfobico d’Europa. Ed Italia viva (con Salvini) si permette di giocarci su”.

 

La replica dell’ex Premier non è mancata ed ha affidato il tutto alla propria pagina facebook:

Chiara Ferragni entra nel dibattito sulla Legge Zan dicendo ai suoi 24 milioni di follower: “Che schifo che fate politici”, con la mia faccia.

Ho sempre difeso Ferragni da chi la criticava quando postava dagli Uffizi o da chi vorrebbe minimizzare il ruolo degli influencer. Lo faccio anche oggi.

Fa bene Chiara Ferragni a dire quello che pensa. Solo che da lei mi aspettavo qualcosa in più di una frasina banale e qualunquista.

Dire che i politici fanno schifo è il mediocre ritornello di chi vive di pregiudizi.

Da una persona che stimo mi aspetterei un confronto nel merito.

Perché sapete chi fa davvero schifo in politica? Fa schifo chi non studia, chi non approfondisce, chi non ascolta le ragioni degli altri, chi pensa di avere sempre ragione.

Io ho firmato la legge sulle unioni civili, mettendoci la fiducia: quella legge dura più di una storia su Instagram.

Per firmarla ho preso insulti, ho rischiato la vita del Governo, ho fatto compromessi.

La politica è serietà, passione, fatica: non è un like messo per far contenti gli amici.

Se Chiara Ferragni vuole confrontarsi sugli articoli 1, 4, 7 della legge Zan e sugli emendamenti Scalfarotto io ci sono.

Se chiara Ferragni vuole conoscere come funziona il voto segreto al Senato, ai sensi dell’articolo 113.4 del Regolamento, io ci sono.

Se Chiara Ferragni vuole discutere, criticare, approfondire io ci sono.

Ma sia chiaro.

La politica, cara Ferragni, è un’attività nobile e non fa schifo.

E la politica si misura sulla capacità di cambiare le cose, non di prendere i like.

Quando tutti mi dicevano che non dovevamo cambiare Conte noi non abbiamo seguito l’onda social: abbiamo ragionato con la nostra testa e grazie al nostro coraggio è arrivato Draghi. E le cose vanno meglio. Anche allora gli influencer ci attaccavano e ci insultavano. Anche allora noi siamo andati controcorrente. E abbiamo vinto.

Sono pronto a un dibattito pubblico con la dottoressa Ferragni, dove vuole e come vuole. Sono sempre pronto a confrontarmi con chi ha il coraggio di difendere le proprie idee in un contraddittorio. Se ha questo coraggio, naturalmente.

 

 

E come spesso accade in questi casi, ecco che arriva la risposta di Fedez, da sempre tra i personaggi in prima linea per il Ddl Zan, a Renzi  tramite Twitter:

 

Questa sera, fa sapere Fedez, farà una diretta Instagram con il deputato Alessandro Zan, Marco Cappato e Giuseppe Civati. Appuntamento alle 18:30!

 

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