[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/11\/25\/oggi-25-novembre-e-la-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-contro-le-donne\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/11\/25\/oggi-25-novembre-e-la-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-contro-le-donne\/","headline":"Oggi 25 Novembre \u00e8 la Giornata Internazionale per l&#8217;Eliminazione della Violenza contro le Donne","name":"Oggi 25 Novembre \u00e8 la Giornata Internazionale per l&#8217;Eliminazione della Violenza contro le Donne","description":"Questa data internazionale, uguale in tutto il mondo, ha\u00a0l&#8217;obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, ponendo una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne e di genere. 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Salito al potere Trujillo, molte famiglie del paese, e perci\u00f2 anche la loro, perse quasi tutti i propri averi, prima nazionalizzati, poi incamerati direttamente dal dittatore nei suoi beni privati. Le sorelle Mirabal decisero negli anni cinquanta di impegnarsi con decisione nei confronti della lotta contro la dittatura.&nbsp;Loro erano:Patria Mirabal, la maggiore delle sorelle, sposata dal 1942 con Pedro Gonzalez Cruz e madre di quattro figli;Minerva Mirabal, donna di gran cultura e volont\u00e0 di ferro, milit\u00f2 nella resistenza antitrujillista dal 1949. Nel 1954 si spos\u00f2 con Manuel Aurelio Tavares Justo, detto Manolo, e i due ebbero due figli. Minerva prosegu\u00ec i suoi studi, nonostante il clima avverso che regnava nel suo paese, laureandosi in diritto nel 1957,presso la facolt\u00e0 di diritto dell&#8217;Universit\u00e0 di Santo Domingo. Maria Teresa Mirabal, studi\u00f2 anch\u2019ella, ma presso la facolt\u00e0 di ingegneria e architettura di Santo Domingo, ottenendo il titolo di agronomo. Con le sorelle condivise l&#8217;impegno per porre fine alla dittatura trujillista. Nel 1958 si spos\u00f2 con l&#8217;ingegnere Leandro Guzman, con il quale, nel 1959, ebbe una figlia.Le atrocit\u00e0 in cui vissero la giovent\u00f9 ed il resto della propria vita, indussero le tre sorelle, a prendere posizione per le proprie famiglie e per il futuro dei propri figli, ribellandosi ed impegnandosi contro il regime,fondando nel 1960 il &#8220;Movimento 14 di giugno&#8221;, sotto la direzione di Manolo Travares Justo, dove prima Minerva e poi anche Mar\u00eda Teresa usarono, come nome in codice, Les Mariposas (&#8220;Farfalle&#8221;).Questo gruppo politico clandestino si espanse velocemente in tutto il paese.Nel gennaio del 1960, il movimento venne scoperto dalla polizia segreta di Trujillo, il SIM (Servico de Inteligencia Militar), e i suoi membri vennero perseguiti e incarcerati; tra questi le sorelle Mirabal e i rispettivi mariti. Molti dei prigionieri vennero inviati al carcere di \u201cLa 40\u201d (carcere di tortura e morte). Le sorelle vennero liberate alcuni mesi dopo, ma i loro coniugi restarono reclusi. Il 25 novembre 1960,le sorelle Mirabal, andarono a fare visita ai mariti Manolo e Leandro, trasferiti nel carcere della citt\u00e0 di Puerto Plata. L&#8217;auto sulla quale le stesse viaggiavano venne intercettata e bloccata, e le tre donne furono costrette a scendere dal veicolo e condotte in un luogo appartato, una piantagione di canna da zucchero, dove furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere rimesse nel veicolo sul quale stavano viaggiando, che fu spinto gi\u00f9 da un dirupo, per simulare un incidente.Trujillo che vedeva nelle sorelle Mirabal la forza primigenia della ribellione, credette di aver mozzato la testa al suo personale nemico, ma ne ottenne l\u2019effetto opposto, scuotendo le coscienze del movimento e di chi ancora non ne faceva parte e si trov\u00f2 contro l&#8217;intera opinione pubblica dominicana, che, sebbene censurata, culmin\u00f2 nella ribellione unamime che port\u00f2 all&#8217;assassinio di Trujillo, nel 1961.Da l\u00ec al primo vero, consapevole e organizzato movimento femminista latinoamericano e caraibico, trascorsero pi\u00f9 di ventanni e nel 1981, al primo incontro del movimento, svoltosi a\u00a0Bogot\u00e0, in Colombia, fu indicata la data del 25 novembre per celebrare la Giornata internazionale della violenza contro le donne, in memoria delle sorelle Mirabal, Les Mariposas.Ed ancora tanta acqua sotto i ponti di tutto il mondo \u00e8 passata, e tante altre farfalle innocenti, fiduciose, inermi, ingenue, illuse hanno perso la vita,la dignit\u00e0, il diritto al fututo, alla felicit\u00e0, a godersi i propri figli, i propri sacrifici, a realizzare i propri sogni, per pura crudelt\u00e0 umana, a volte per motivi grandi, di comunit\u00e0 di coscienza politica come le Mirabal, altre volte per gelosia, per possesso, altre volte per violenza fine a se stessa, a volte senza nessun motivo.E\u2019 il 25 novembre 2022 ed in Italia i dati aggiornati al 15 novembre registrano 76 femminicidi e 12 figlicidi, per un totale di 88 uccisioni. Il corollario ai dati precisa che \u201cil femminicidio \u00e8 l\u2019omicidio di una donna in quanto tale da parte di uomini, per motivi quali rifiuto, gelosia e incapacit\u00e0 di accettarne l\u2019autodeterminazione. Non tutte le uccisioni volontarie di donne possono essere classificate come femminicidi!\u201dA volte certe cose, per crederle vere, occorre guardarle in faccia, ci serve dare loro un nome, perch\u00e8 per proteggerci dalla paura, sfuggiamo l\u2019orrore e la crudelt\u00e0, ma per difenderci nella realt\u00e0, c\u00e8 un momento preciso dell\u2019anno in cui oltre ad una prece o un pensiero o un mantra o un\u2019emozione di pace per tutte le donne farfalle vittime di femminicidio, quell\u2019orrore e quella crudelt\u00e0 bisogna guardale dritte in faccia !!!1. \u201cOrrore nel Regno Unito, dove una 19enne canadese viene uccisa a coltellate dal fidanzato britannico: lo aveva conosciuto su un&#8217;app di dating e lo amava. Poi le cose erano andate come spesso succede: la chat, l\u2019amore e la decisione di Ashley di trasferirsi dal Canada all\u2019Inghilterra. Il trasferimento dal Canada e l\u2019orrore e dopo quello, che un\u2019entusiasta 19enne aveva definito \u201cincredibile viaggio a Londra\u201d, c\u2019\u00e8 stato l\u2019epilogo terribile e criminale, con Jack, il suo amato, che l\u2019ha uccisa a coltellate. Il cadavere della vittima venne ritrovato il primo febbraio di quest\u2019anno in un appartamento di Chelmsford. Secondo quanto emerso dal dibattimento Jack avrebbe pugnalato Ashley al petto diverse volte e senza alcun movente agli atti. \u00a0I genitori della vittima non erano inquieti perch\u00e9 Ashley sembrava felice ed era stata sempre una globe trotter malgrado la giovane et\u00e0.\u201d (cit.)2. \u201cConosce un ragazzo online e se ne innamora, lui la fa a pezzi e ne rimuove pezzi del corpo e del volto pubblicando le foto su TikTok:Blanca Arellano, 51enne, di Citt\u00e0 del Messico voleva incontrare il suo\u00a0Juan Pablo Jes\u00fas Villafuerte, 37enne peruviano\u00a0ed ha percorso 4mila chilometri per vederlo e per trovare una morte orribile. La donna\u00a0\u00e8 stata uccisa e smembrata, mentre l\u2019uomo con cui si frequentava \u00e8 stato arrestato\u00a0\u201ccon l\u2019accusa di traffico di organi umani\u201d. Secondo quanto si apprende Blancaa aveva instaurato una relazione virtuale con il\u00a037enne Juan Pablo, studente di medicina umana e biotecnologia.\u201d (cit.)Nel solo mese di Novembre 2022, al giorno 20&#8230;3. \u201cSlobodanka Metusev, 48 anni, \u00e8 stata uccisa la mattina del 6 novembre 2022 a\u00a0Capoterra\u00a0in provincia di Cagliari, per mano del compagno,\u00a0Stevan Sajn, 50 anni. La coppia, originaria della Serbia, era ospite di una struttura di accoglienza per migranti e rifugiati politici gestita dalla Prefettura e dalla Onlus &#8220;Pueblos Unidos&#8221;, situata a poca distanza dalla\u00a0Chiesa di Sant&#8217;Efisio\u00a0nel centro storico del paese.\u200d L&#8217;omicidio si sarebbe consumato nell&#8217;alloggio che i due coniugi condividevano. Dopodich\u00e9 l&#8217;uomo sarebbe sceso in strada e si sarebbe allontanato dall&#8217;edificio. Alcuni addetti nelle vicinanze si sono accorti del drammatico accaduto e hanno lanciato l&#8217;allarme. Le forze dell&#8217;ordine sono accorse sul posto e hanno trovato il cadavere della vittima con diverse lesioni d&#8217;arma da taglio. Il personale del 118 non ha potuto fare nulla per rianimarla: troppo gravi le ferite riportate, era gi\u00e0 deceduta.\u201d4. \u201cAnastasiia Alashri\u00a0\u00e8 una ragazza di 23 anni, scomparsa nel corso del 13 novembre 2022 da\u00a0Fano, citt\u00e0 in provincia di Pesaro-Urbino dove risiedeva insieme al figlioletto di 2 anni e il marito\u00a0Amrallah Moustafa Mahjoub Alashrj, 42 anni, dal quale si stava per separare.\u200d La mattina del giorno successivo la giovane \u00e8 stata trovata morta in un&#8217;area rurale della stessa citt\u00e0. A compiere la scoperta sono stati i Carabinieri che avevano avviato le ricerche in seguito alla denuncia di scomparsa, presentata il giorno prima da un conoscente della vittima. La ventitreenne, originaria dell&#8217;Ucraina, si era trasferita da\u00a0Kiev\u00a0a Fano nel marzo del 2022, dopo lo scoppio della guerra nel suo paese, insieme al piccolo figlio e al marito quarantaduenne con doppia nazionalit\u00e0, ucraina ed egiziana. Anastasiia aveva trovato lavoro in un ristorante della citt\u00e0 marchigiana. A segnalare ai militari la posizione del corpo senza vita della vittima sarebbe stato proprio l&#8217;uomo dal quale la giovane si stava per separare. La sera del 13 novembre Mostafa era stato\u00a0fermato\u00a0dai Carabinieri alla stazione di Bologna, presumibilmente in procinto di allontanarsi dall&#8217;Italia per recarsi all&#8217;estero. Accanto al cadavere era presente anche una borsa contenente degli indumenti e due armi bianche.5. \u201cPaola Larocca, 55 anni, \u00e8 morta all&#8217;ospedale\u00a0San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona\u00a0di\u00a0Salerno,\u00a0la mattina del 16 novembre 2022. Poche ore prima, nella sua abitazione a\u00a0San Mango Piemonte\u00a0(Salerno) era stata aggredita a coltellate dal marito\u00a0Rodolfo Anastasio, 56 anni, dal quale si stava per separare.\u200dL&#8217;uomo era il titolare di un noto ristorante di Salerno che gestiva insieme alla moglie. Il cinquantaseienne da qualche mese non risiedeva pi\u00f9 stabilmente a San Mango, infatti, si era allontanato dalla ormai ex compagna per sistemarsi in un bed and breakfast a Salerno, separato di fatto, ma non giuridicamente dalla coniuge. Anastasio per\u00f2, quasi tutti i giorni, ritornava nella vecchia abitazione per assistere i suoi cani. Quegli incontri mattutini con la moglie, tuttavia, sfociavano in quotidiani litigi. La mattina del 16 novembre l&#8217;uomo aveva colpito la signora Larocca con diversi fendenti d&#8217;arma da taglio. Sul posto sarebbe intervenuto anche uno dei due figli adulti della coppia, che aveva rimediato alle ferite, fortunatamente non gravi, nel tentativo di difendere la madre. La donna non \u00e8 morta subito. I vicini di casa erano riusciti a dare l&#8217;allarme, permettendo l&#8217;intervento dei soccorsi che hanno trasportato la vittima all&#8217;ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona. Purtroppo, le lesioni riportate erano troppo gravi. La cinquantacinquenne \u00e8 deceduta nel nosocomio del capoluogo salernitano. Nel frattempo il marito si era allontanato dall&#8217;abitazione a bordo di un veicolo, dirigendosi verso il cavalcavia che collega San Mango all&#8217;autostrada A2, tra gli svincoli della stessa cittadina e Pontecagnano Nord. L\u00ec ha accostato l&#8217;auto, ha legato una corda alla ringhiera laterale, ha avvolto il cappio al collo e si \u00e8 lasciato cadere nel vuoto,\u00a0impiccandosi.\u200d Da tempo il matrimonio della coppia era in forte crisi. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l&#8217;omicidio-suicidio\u00a0sarebbe stato premeditato. Sembra che il cinquantaseienne non volesse accettare la fine di quella relazione, nonostante la separazione fosse stata gi\u00e0 avviata.\u200d Anastasio sarebbe stato convinto del fatto che la moglie avesse un altro uomo. Un comportamento ritenuto ossessivo da parte della donna che, soltanto quattro giorni prima del delitto, si era presentata in Questura per\u00a0denunciare il coniuge\u00a0e chiedere un provvedimento restrittivo che gli impedisse di avere contatti con lei.\u200d\u201d6. \u201cGioved\u00ec 17 novembre 2022\u00a0Yang Yun Xia, 45 anni, e\u00a0Li Yan Rong, 55 anni,\u200doriginarie della Cina, sono state trovate morte in un&#8217;abitazione di\u00a0via Augusto Riboty\u00a0a\u00a0Roma, nel quartiere\u00a0Prati.\u200d Una delle due vittime \u00e8 stata trovata insanguinata sul pianerottolo, mentre l&#8217;altra era all&#8217;interno dell&#8217;appartamento. L&#8217;allarme sarebbe stato lanciato dal portiere dello stabile dopo avere scoperto il corpo senza vita della prima donna con gli indumenti sporchi di sangue. Poco dopo, sempre nel quartiere di Prati, la Polizia ha trovato il corpo senza vita di un&#8217;altra donna in un&#8217;abitazione di\u00a0via Durazzo. Si tratta di\u00a0Martha Castano Torres, 65 anni, originaria della Colombia. La sudamericana condivideva quell&#8217;alloggio insieme alla sorella. Tutte e tre le donne lavoravano nell&#8217;ambito del sex working. Secondo le ricostruzioni, l&#8217;omicidio della sessantacinquenne sarebbe stato il primo in ordine temporale. Poi \u00e8 avvenuto l&#8217;omicidio delle altre due. Nell&#8217;appartamento di via Riboty sarebbe stata aggredita prima la pi\u00f9 giovane, poi l&#8217;altra donna sarebbe intervenuta nel tentativo di difendere la coinquilina, ma sono rimaste uccise entrambe. Gli omicidi erano stati compiuti dalla stessa persona. Infatti il successivo 19 novembre \u00e8 stato fermato\u00a0Giandavide De Pau, 51 anni. Gli inquirenti erano arrivati al suo nome dopo una segnalazione fatta pervenire alle forze dell&#8217;ordine da una sua stretta parente. L&#8217;uomo avrebbe numerosi precedenti penali e di polizia per reati inerenti agli stupefacenti, alle armi e contro la persona. Nei giorni successivi sarebbe emerso che De Pau, la notte seguente ai tre delitti, avrebbe cercato di ottenere un passaporto falso nel tentativo di fuggire e lasciare l&#8217;Italia. Il 23 novembre, nell&#8217;interrogatorio di garanzia, l&#8217;uomo si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere. Nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo.\u200d\u201d\u201cVera Myrtaj, 37 anni, \u00e8 stata trovata morta insieme al nuovo compagno\u00a0Flonino Merkuri, 24 anni, nel corso della serata del 20 novembre 2021 in un&#8217;abitazione di\u00a0Spinea\u00a0in provincia di Venezia.\u200dLa donna, originaria dell&#8217;Albania (aveva preso il nome\u00a0Mynevere Karabollaj\u00a0dopo il matrimonio), si era\u00a0separata\u00a0dal marito con il quale aveva convissuto nella stessa abitazione fino a circa tre anni prima.\u200dA dare l&#8217;allarme sarebbe stata la primogenita delle due figlie della vittima. Sul posto sono giunti i Carabinieri della locale stazione che avrebbero rivenuto delle lesioni d&#8217;arma da taglio su entrambi i cadaveri. In un primo momento si era pensato ad un omicidio-suicidio, ma in seguito i rilievi degli investigatori hanno indirizzato le indagini sulla pista del\u00a0duplice omicidio.Ad uccidere la donna e il giovane era stato\u00a0Viron Karabollaj, 40 anni, ex marito della vittima. I militari avevano avviato le sue ricerche, ma risultava irreperibile. La caccia all&#8217;uomo si \u00e8 protratta per tutta la notte ed \u00e8 terminata la mattina seguente, in un capannone di\u00a0Chirignago, frazione di\u00a0Venezia. L&#8217;uomo si era tolto la vita.\u200d Secondo le ricostruzioni, Viron nel pomeriggio si era recato a casa dell&#8217;ex compagna per prelevare la figlia pi\u00f9 piccola e portarla nella sua abitazione. In seguito l&#8217;ha lasciata a casa ed \u00e8 tornato da Vera. In quel frangente si era consumato il duplice omicidio. Nell&#8217;appartamento non c&#8217;era la primogenita, che \u00e8 tornata in serata dopo un pomeriggio passato fuori casa e ha compiuto la drammatica scoperta.Il luned\u00ec successivo si sarebbe dovuta tenere un&#8217;udienza al Tribunale di Venezia in cui il quarantenne era imputato per\u00a0maltrattamenti\u00a0e\u00a0violenza sessuale\u00a0ai danni dell&#8217;ex moglie. La coppia non si era lasciata bene. L&#8217;uomo non avrebbe tollerato la nuova relazione dell&#8217;ex compagna e, dopo la separazione, fra i due erano subentrati anche dissidi di natura economica.\u200d\u201d (cit.https:\/\/femminicidioitalia.info)&#8230;.10,11,12&#8230;..88 vite al 15 novembre 2022, solo in Italia!!!&nbsp;GIORNATA INTERNAZIONALE PER L\u2019ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE: GLI EVENTI A PALERMO"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"2022","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/\/11\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"25","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/\/11\/\/25\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"Oggi 25 Novembre \u00e8 la Giornata Internazionale per l&#8217;Eliminazione della Violenza contro le Donne","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2022\/11\/25\/oggi-25-novembre-e-la-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-contro-le-donne\/#breadcrumbitem"}]}]