[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/11\/05\/a-palermo-la-tavola-rotonda-sulle-nuove-frontiere-della-medicina-di-precisione-dal-mammaprint-alla-biopsia-liquida\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/11\/05\/a-palermo-la-tavola-rotonda-sulle-nuove-frontiere-della-medicina-di-precisione-dal-mammaprint-alla-biopsia-liquida\/","headline":"A Palermo la tavola rotonda sulle nuove frontiere della medicina di precisione: dal Mammaprint alla Biopsia liquida","name":"A Palermo la tavola rotonda sulle nuove frontiere della medicina di precisione: dal Mammaprint alla Biopsia liquida","description":"Il Progetto Amazzone assegna quest\u2019anno il \u201cPremio Luigi Castagnetta\u201d a\u00a0Laura van\u2019tVeer, biologa molecolare e genetista clinica olandese di fama mondiale, per il suo contributo\u00a0a ricerche e scoperte scientifiche che hanno un posto nei libri di testo di medicina e di oncologia e hanno contribuito e contribuiscono a migliorare la terapia del tumore al seno. 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Van\u2019t Veer ha ricevuto nel 2014 il secondo premio al \u201cWoman Innovation\u201d, prestigioso riconoscimento rivolto alle maggiori donne della scienza nel campo dell\u2019innovazione medico-scientifica. La scienziata, con l\u2019invenzione del\u00a0MammaPrint,\u00a0ha dotato la comunit\u00e0 medica mondiale di uno strumento fondamentale per il \u201crightsizing\u201d del trattamento del cancro al seno, consentendo ad un\u2019ampia percentuale di pazienti di prendere in considerazione, al momento della diagnosi, la possibilit\u00e0 di decidere sulla necessit\u00e0 della chemioterapia.\u00a0Col suo lavoro di ricerca nella medicina di precisione, Laura van\u2019tVeer\u00a0per prima ha dimostrato, all\u2019inizio degli anni 2000, che i diversi profili di espressione genica del tumore della mammella sono associati a un diverso decorso della malattia e a una sua diversa aggressivit\u00e0, gettando le basi per consentire terapie differenti e adatte alla diversa aggressivit\u00e0 del tumore nel singolo caso.&nbsp;Gli studi di\u00a0Laura van\u2019tVeer\u00a0stanno identificando i casi che traggono beneficio dall\u2019uso di immunoterapia e quelli che invece non sono sensibili, contribuendo ancor pi\u00f9 alla definizione di scelte individuali e potenzialmente guaritive per le donne con tumore mammario.&nbsp;La premiazione, alla presenza della scienziata, avverr\u00e0 il prossimo 14 novembre, alle 10, allo Steri, nell\u2019ambito delle \u201cGiornate Biennali Internazionali del Progetto Amazzone\u201d, giunte alla quindicesima edizione, in programma il 14 e il 15 novembre. Il progetto ha preso il via nel 1996, innovando la vecchia visione culturale allora imperante, intorno e sul cancro al seno, attraverso un approccio multidisciplinare. Il nuovo approccio coniuga sapere umanistico e sapere scientifico, mettendo insieme Mito, Scienza, Teatro. A realizzare in maniera permanente le linee guida del Progetto \u00e8 il Centro Amazzone nato nel 1999,\u00a0affermandosi come spazio di creazione della centralit\u00e0 della donna e della persona nel momento di crisi e quindi come modello di integrazione di Medicina e Cultura.\u00a0Le attivit\u00e0 sono ispirate ad una idea di prevenzione globale del cancro al seno, sia primaria che secondaria, e ad un sostegno delle pazienti attraverso programmi di valorizzazione delle risorse personali. In campo visite senologiche, consulenza alimentare, consulenza psicologica, ambientale, progetti sul territorio e per le scuole, laboratori teatrali e spettacoli, progetti di ricerca e di collaborazione con le Istituzioni addette.&nbsp;IL PROGETTO AMAZZONE 2024: IL PROGRAMMA\u00a0La quindicesima edizione delle \u201cGiornate Biennali Internazionali del Progetto Amazzone\u201d squarcia il velo delle apparenze e allarga lo spazio di riflessione intorno ai pazienti mettendo al centro il mito di Prometeo:\u00a0da qui il titolo del programma, \u201cPrometeo e Cancro. All\u2019origine del conflitto e della cura\u201d. Il testo del \u201cPrometeo incatenato\u201d, attribuito ad Eschilo, racconta che il semidio, ribellandosi al potere di Zeus, don\u00f2 il fuoco agli uomini e con questo anche la conoscenza, la scrittura, la medicina. Per la sua ribellione, Zeus lo incaten\u00f2 ad una rupe del Caucaso, paesaggio da fine del mondo. Prometeo rappresenta da sempre il conflitto tra scienza e potere, ma anche l\u2019idea che il cambiamento ha bisogno di un gesto di rottura, come la stessa figura dell\u2019Amazzone (la guerriera che si amput\u00f2 un seno per combattere meglio), che alimenta la filosofia del Progetto palermitano, secondo cui il corpo \u00e8 l\u2019unica arma in nostro possesso per cambiare il destino e dare il via a un nuovo progetto di vita. A Prometeo \u00e8 dedicato lo spettacolo teatrale che chiude ogni sera il programma.&nbsp;Un programma vasto, quello delle \u201cGiornate Biennali Internazionali del Progetto Amazzone\u201d. Il 14 novembre, a partire dalle ore 9, nella Sala dei Baroni del Complesso Monumentale dello Steri, alla presenza dei massimi esponenti delle istituzioni regionali e cittadine e della Scuola di Medicina e Chirurgia di Palermo, aprir\u00e0 i lavori il rettore\u00a0Massimo Midiri. Subito dopo il ricordo di Luigi Castagnetta, affidato all\u2019oncologo Biagio Agostara, sar\u00e0 assegnato il Premio Luigi Castagnetta 2024 a\u00a0Laura van\u2019tVeer, che terr\u00e0 una\u00a0lectio magistralis\u00a0su \u201cPredittori di Risposta nelle Terapie Neoadiuvanti del Tumore Mammario\u201d.&nbsp;Numerosi e qualificati gli interventi scientifici previsti nella due-giorni, introdotti dalla lettura di brani scelti dal \u201cPrometeo incatenato\u201d di Eschilo.&nbsp;Nella prima giornata il focus \u00e8 sulla Medicina di precisione:\u00a0dalla relazione sulla terapia del carcinoma mammario delle donne giovani a quella sulla Biopsia liquida, al ruolo del DNA e della psicologia affiancati nel progetto di guarigione. Nel pomeriggio \u00e8 in programma la Tavola rotonda su \u201cIl Mito Interroga il Presente: Le Donne\/ Corpi e Visioni\u201d. Alle 19.30 le attivit\u00e0 si spostano allo Spazio Migra Teatro del Centro Amazzone, dove sar\u00e0 rappresentato il \u201cPrometeo liberato\/Scena di una Piet\u00e0 laica\u201d,\u00a0drammaturgia di Lina Prosa e regia di Vanille Fiaux\u00a0con il Teatro Studio\/Attrice Non. Lo spettacolo non mette in scena il \u201cPrometeo Incatenato\u201d, testo sopravvissuto al tempo, ma il \u201cPrometeo Liberato\u201d, il testo perduto, sostituito quindi dalla scrittura contemporanea e che d\u00e0 alle donne il compito di liberare il titano.&nbsp;La seconda giornata \u00e8 focalizzata sulla prevenzione e la diagnosi precoce, il ruolo della tecnologia digitale, ma anche le disuguaglianze globali nella gestione e nella sopravvivenza dai tumori femminili, le dinamiche di genere e il diritto alla salute, e alcune testimonianze sulla differenza dei vissuti nella pratica della salute.&nbsp;Da segnalare, nel pomeriggio, la tavola rotonda sul connubio tra ospedale, territorio e comunit\u00e0 nella cura del tumore al seno con i direttori delle Aziende Ospedaliere e ASP di Palermo e i direttori dei Dipartimenti di Oncologia, partner del Progetto Donna e Ospedale Solidale-Centro Amazzone.La rappresentazione del\u00a0\u201cPrometeo liberato\/Scena di una piet\u00e0 laica\u201d,\u00a0allo Spazio MigraTeatro del Centro Amazzone, in via dello Spirito Santo al Monte di Piet\u00e0, chiuder\u00e0 la quindicesima edizione delle \u201cGiornate Biennali Internazionali del Progetto Amazzone.&nbsp;\u00abCi sono molte scommesse sulla Medicina di precisione, ovvero adattata al paziente, come pure sui nuovi strumenti diagnostici come la Biopsia liquida, il Mammaprint, e ancora sugli incroci tra digitale e patologia nel percorso terapeutico e nella prevenzione \u2013 dicono\u00a0Anna Barbera e Lina Prosa, ideatrici\u00a0del Progetto Amazzone\u00a0-. Con questa nuova edizione delle Giornate Biennali Internazionali cerchiamo di spostarci pi\u00f9 avanti, tentando di capire come l\u2019avanzamento rapido della ricerca e delle conquiste tecnologiche, ormai travasate nel sistema di diagnosi e cura, sia realmente alla portata della paziente e se non ci sia sempre una distanza che \u00e8 nelle mani non pi\u00f9 del medico, ma delle politiche sanitarie locali, nella organizzazione e nell\u2019accesso all\u2019innovazione secondo standard di democrazia. Nel quotidiano forse sono le donne a prendere il posto di Prometeo alla rupe perch\u00e9 spesso la loro condanna viene dalla storia, dal disagio sociale, dalle differenze culturali, dal pregiudizio. Per questo \u2013 concludono &#8211; il Progetto Amazzone riconosce nella sua lotta contro il cancro la lotta stessa per una societ\u00e0 diversa\u00bb."},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"2024","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/\/11\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"05","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/\/11\/\/05\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"A Palermo la tavola rotonda sulle nuove frontiere della medicina di precisione: dal Mammaprint alla Biopsia liquida","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2024\/11\/05\/a-palermo-la-tavola-rotonda-sulle-nuove-frontiere-della-medicina-di-precisione-dal-mammaprint-alla-biopsia-liquida\/#breadcrumbitem"}]}]