Palermo–Mantova, il tecnico rosanero carica l’ambiente: “Una sconfitta ci può stare, ma siamo forti. In due anni torneremo dove meritiamo”
Vigilia delicata per il Palermo ,chiamato a reagire immediatamente dopo lo scivolone di Pescara. Alla vigilia della sfida contro il Mantova, Filippo Inzaghi si presenta in sala stampa con serenità, ma anche con la consapevolezza che servirà una risposta forte, soprattutto sul piano caratteriale.
“Una giornata storta può capitare”
Il tecnico rosanero non fa drammi dopo la prima sconfitta arrivata dopo quattro mesi di imbattibilità:
“Sapevo che dopo tutto quello che avevamo fatto poteva arrivare una giornata storta. È arrivata, ma non pregiudica tutto ciò che di buono abbiamo costruito. Abbiamo una classifica molto buona, abbiamo fatto tantissime partite importanti. Ripartiamo da questo”.
Inzaghi ribadisce un concetto chiave: niente processi per un episodio isolato.
“In un campionato normale con questi punti saremmo primi o secondi. Se ci avessero detto che avremmo perso solo quattro partite fino a questo punto, avremmo firmato tutti”.
Equilibrio e solidità: “Siamo la miglior difesa”
Il tecnico analizza anche i momenti di disattenzione emersi nel finale di Pescara:
“Il primo gol sappiamo com’è arrivato. Il secondo è una rete che una squadra come la nostra normalmente non prende. Ma siamo umani, può capitare. Abbiamo analizzato tutto e sono sicuro che non ricapiterà”.
Nessuna bocciatura, dunque, per una squadra che ha fatto dell’equilibrio la propria forza:
“Siamo la miglior difesa. Non posso rimproverare questi ragazzi dopo tutto quello che hanno fatto”
L’abbraccio dei tifosi: “Un gesto straordinario”
Emozionante il riferimento all’accoglienza ricevuta al rientro dalla trasferta:
“È stato un gesto di grande intelligenza. Hanno capito il momento e tutto quello che questa squadra ha fatto in questi mesi”.
Un segnale forte da parte della piazza, che per Inzaghi rappresenta una spinta ulteriore:
“Sono sicuro che domani i miei giocatori regaleranno una grande partita”.
Infermeria: tutti disponibili
Buone notizie anche sul fronte fisico. Magnani, uscito acciaccato a Pescara, e Bani, fermato dall’influenza, saranno a disposizione:
“Stanno bene entrambi. Avere 24 giocatori disponibili per una partita così importante mi lascia ben sperare”.
Attenzione al Mantova
Guai a sottovalutare l’impegno contro una squadra affamata di punti salvezza:
“Le partite di Serie B sono tutte complicate. Sono queste quelle che temo di più, contro squadre che hanno l’acqua alla gola”.
Fame e mentalità per il rush finale
Il tecnico è convinto che la squadra abbia capito il messaggio:
“Quando siamo al 100% e affrontiamo le partite nel modo giusto, le cose vanno bene. Ho visto una squadra curiosa di riprendere la marcia interrotta, orgogliosa di regalare una grande partita ai tifosi”.
E poi una frase che suona come una promessa:
“Quando ho firmato per il Palermo mi hanno fatto due anni di contratto. Vi posso assicurare che in due anni torneremo dove meritiamo. Io spero prima possibile”.
Modesto pronto a rientrare
Spazio anche alle rotazioni: Modesto ha completato due settimane di lavoro pieno con il gruppo ed è pronto per uno spezzone di gara:
“Può giocare 20-30 minuti già da domani”.
Nessun cambio programmato invece per Johnsen a Pescara: solo gestione legata ai tanti impegni ravvicinati.
Ora conta solo il campo
Dopo 14 risultati utili consecutivi, il Palermo vuole trasformare la sconfitta in energia. La parola d’ordine è una sola: ripartire.
Domani al Barbera serviranno fame, cattiveria agonistica e quell’anima che, come ripete Inzaghi, questa squadra ha dimostrato di avere.
Matteo Cancemi

