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Il sindaco Lagalla sul tram: “Partiremo dalla linea C per collegare i due sistemi della città”

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Il progetto del tram a Palermo resta uno dei temi più discussi sul fronte della mobilità urbana. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla ,intervenuto ai microfoni di Time Magazine su Radio Time, ha fatto il punto sulla situazione delle nuove linee, spiegando che l’attuale amministrazione ha ereditato un progetto complesso e difficilmente modificabile, ma ha deciso di intervenire sulla tempistica di realizzazione per rendere il sistema più funzionale.

La linea C come primo passo

“Anche la situazione del tram è una situazione ereditata, un progetto sostanzialmente immodificabile nella sua complessità, pena la perdita del contributo nella sua interezza”, ha spiegato Lagalla.

Per questo motivo l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere la sequenza di attivazione delle linee. La prima a partire sarà la linea C, considerata strategica per il sistema di trasporto cittadino.

“Abbiamo ritenuto necessario modificare la tempistica di attivazione delle varie linee. La prima linea che partirà sarà la cosiddetta linea C, che mette finalmente in comunicazione i due emisistemi tramviari che in questo momento non si parlano tra loro e sono distaccati”.

Collegare il nord e il sud della città

Attualmente la rete tramviaria di Palermo è divisa in due sistemi separati: uno che serve la zona nord della città e un altro che collega la stazione centrale con l’area sud.

“Uno riguarda la zona nord, da Notarbartolo verso Borgonuovo e lo Zen; l’altro invece dalla stazione fino alla zona sud, verso il Forum e quel versante della città”.

La realizzazione della linea C consentirà quindi di unire queste due reti, creando un primo sistema integrato di mobilità urbana.

L’intermodalità con il metrotreno

Il progetto non riguarda solo il tram, ma l’intero sistema dei trasporti cittadini. Lagalla ha spiegato che l’obiettivo è creare una vera integrazione tra i diversi mezzi di trasporto.

“Interconnettere questi due sistemi significa avviare già una prima perimetrazione del tram che ci consentirà, una volta realizzata la linea C e la linea B – quella che va da Notarbartolo fino a Giachery – di attivare una prima intermodalità tra la superficie e il metrotreno sottostante”.

Un passaggio reso possibile anche dal completamento di alcune infrastrutture ferroviarie fondamentali per la città.

Il ruolo del passante ferroviario e del semianello

Il sistema sarà rafforzato dal completamento del passante ferroviario e dalla prossima consegna del semianello inferiore.

“Grazie anche al completamento del passante ferroviario e alla realizzazione di prossima consegna del semianello inferiore, cioè quello che collega Notarbartolo a piazza Politeama passando per Giachery e il Porto”.

Secondo il sindaco, questo rappresenterà il primo vero nucleo di una mobilità integrata per Palermo.

Una rete tramviaria sempre più estesa

L’obiettivo finale è la realizzazione completa della rete tramviaria fino alle ultime linee previste.

“Tutto questo costituisce il primo nucleo di una intermodalità che, man mano che saranno realizzate le altre linee – fino alla G – ci consentirà di avere un perimetro completo che passi anche dal mare”.

Il progetto, ha concluso Lagalla, si inserisce in un più ampio piano di trasformazione urbana che interesserà anche la costa sud della città, attualmente coinvolta in interventi di riqualificazione e bonifica.

Matteo Cancemi

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