Serata amara per il Palermo, che cade con un netto 3-0 contro il Monza all’U-Power Stadium nel big match della giornata di Serie B. I brianzoli confermano il successo dell’andata con lo stesso risultato e consolidano la propria posizione nelle zone altissime della classifica.
Per la squadra di Inzaghi è una sconfitta pesante non solo per il punteggio, ma anche per le implicazioni nella corsa alla promozione diretta. Il Monza allunga infatti sui rosanero, che restano in zona playoff ma vedono complicarsi ulteriormente il cammino verso i primi due posti.
Petagna sblocca il match
L’inizio di gara è vivace e il Palermo prova a partire con aggressività. Già al 2’ un’azione insistita dei rosanero si conclude con il destro di Segre, deviato fortuitamente a fondo campo da un compagno.
La partita è intensa e si percepisce l’importanza della posta in palio. Il Palermo prova a rendersi pericoloso soprattutto sui calci piazzati, ma la difesa del Monza è attenta e non concede spazi.
Al 18’ arriva il vantaggio dei brianzoli: su un tiro-cross al volo di Cutrone la palla carambola in area e arriva sul secondo palo dove Petagna è il più rapido a intervenire, firmando l’1-0 e il suo settimo gol stagionale.
Il Palermo accusa il colpo e fatica a reagire. Solo al 26’ i rosanero si rivedono con un sinistro di Ceccaroni bloccato senza problemi da Thiam. Nel finale di tempo Segre prova a pareggiare con un colpo di testa, ma il portiere brianzolo respinge.
Si va così all’intervallo con il Monza avanti 1-0.
Il raddoppio di Ciurria nella ripresa
Nella seconda frazione il Monza controlla il ritmo della partita con grande sicurezza, mentre il Palermo fatica a costruire occasioni realmente pericolose.
Al 59’ Inzaghi prova a cambiare qualcosa, inserendo Rui Modesto al posto di Pierozzi sulla fascia destra, nel tentativo di dare nuova spinta alla manovra rosanero.
Il Monza però continua a essere più lucido e trova il raddoppio al 63’: Petagna imbuca per Azzi che scatta sulla sinistra e serve al centro Ciurria, bravo a controllare e battere Joronen con il sinistro per il 2-0.
Il Palermo prova a reagire e al 68’ va vicino al gol con Johnsen, che colpisce la traversa.
Colombo chiude i conti nel finale
Nel finale i rosanero tentano di riaprire la partita ma senza riuscire a impensierire seriamente Thiam. Il Monza invece colpisce ancora all’88’.
Ancora Azzi protagonista sulla corsia sinistra: l’esterno accelera, supera la difesa rosanero e serve in area Colombo, che con il sinistro firma il definitivo 3-0 e il suo primo gol ufficiale con la maglia biancorossa.
Un successo netto per la squadra di Bianco, che conferma il grande momento di forma.
Le scelte di Inzaghi e la fascia destra decisiva
Uno dei momenti chiave della gara è arrivato anche con alcune scelte tecniche che hanno inevitabilmente inciso sull’andamento del match. In particolare ha fatto discutere la decisione di inserire Rui Modesto al 59’ al posto di Pierozzi sulla fascia destra, con il Palermo sotto di un gol.
Si trattava di fatto del suo esordio stagionale, in una partita di altissima pressione come quella contro il Monza e in uno dei momenti più delicati della gara.
Proprio su quella zona del campo sono poi nate le azioni che hanno indirizzato definitivamente la partita. Prima l’azione del 2-0 firmato da Ciurria, costruita sulla sinistra con l’iniziativa di Azzi, e poi il 3-0 di Colombo, arrivato ancora da un’azione sviluppata sulla stessa corsia con Azzi protagonista. Due situazioni che hanno evidenziato le difficoltà difensive del Palermo su quel lato del campo e che hanno avuto un peso decisivo sull’esito del match.
Il limite contro le big del campionato
Al di là della singola partita, la sconfitta dell’U-Power Stadium porta con sé anche un dato che fa riflettere. Il Palermo resta in una posizione importante in classifica e continua a occupare stabilmente la zona playoff, ma non è ancora riuscito a vincere contro nessuna delle squadre che occupano le prime otto posizioni del campionato.
Un elemento che inevitabilmente alimenta qualche riflessione in questa fase della stagione. Se da un lato i rosanero hanno dimostrato continuità contro molte squadre della Serie B, negli scontri diretti con le principali concorrenti è spesso mancato qualcosa in termini di incisività e gestione dei momenti decisivi delle partite.
In partite di questo livello pesa spesso anche la qualità della panchina e l’impatto dei cambi nel corso della gara. In alcune sfide dirette, come quella contro il Monza, è sembrato emergere come squadre costruite per la promozione diretta, come Monza e Venezia, possano contare su una profondità di rosa e su ricambi capaci di incidere maggiormente sull’andamento della partita. Un aspetto che nel finale di stagione potrebbe rivelarsi determinante.
Articolo di Matteo Cancemi

