Il comandante Colucciello, ai microfoni di Radio Time, ha espresso una raccomandazione riguardante le tipiche vampe di Palermo.
I possibili danni alla città
Ai microfoni di Radio Time, il comandante si è augurato che le vampe non vengano effettuate: “Spero che domani piova a valanga, così risolveremo automaticamente il problema. Me lo auguro non solo io ma tutti, tutte le persone per bene, tutte le persone per bene che si sono stancate, si sono stancate di essere ostaggio di comportamenti barbari che con la scusa della religiosità o della tradizione rischiano di creare tanto di quel danno alla città che è incalcolabile”. Durante l’intervista, il comandante ha spiegato i comportamenti che, in parallelo, vengono eseguiti e che creano un grave danno alla città: “A parte gli agguati che vengono creati ad arte contro vigili del fuoco e macchine delle forze di polizia tutte, io non capisco quale sia il senso di fare la gara tra i quartieri così come abbiamo ampiamente registrato e chi deve lo sta già facendo attenzionando i social per individuare le sfide che abbiamo visto essere state lanciate sui quartieri. Io non capisco a che cosa serve una dimostrazione di forza. Per essere forte lo dimostrerei in un altro modo, ma purtroppo evidentemente sono figlio di un tempo passato”.
La raccomandazione ai cittadini
Infine, il comandante ha raccomandato i cittadini a segnalare possibili vampe in giro per la città: “Se vediamo una catasta di legno segnaliamolo anche solo al numero 1 o al 112 perché è necessario rimuoverla. Io ricordo prima di tutto a me stesso che due anni fa c’è stata una sassaiola contro le forze di polizia perché quattro derelitti, come li chiamavano a Palermo, quattro cose inutili, avevano deciso di accendere una vampa a fianco l’ingresso dell’ospedale dei bambini del di Cristina. Ecco, se vogliamo una Palermo che continua ad essere ricordata per il fuoco davanti ad un ospedale, continuiamo pure.”
Nicholas Barone

