I rosanero chiudono la regular season con una sconfitta contro il Venezia già promosso in Serie A. Buon primo tempo della squadra di Inzaghi, poi nella ripresa i lagunari cambiano ritmo e chiudono i conti
Palermo sconfitto nell’ultima di campionato
Il Palermo chiude la stagione regolare con una sconfitta per 2-0 contro il Venezia al “Pier Luigi Penzo”. Una gara dal peso relativo per la classifica dei rosanero, già certi del quarto posto e con la testa inevitabilmente rivolta ai playoff, ma che lascia comunque indicazioni interessanti in vista della fase decisiva della stagione.
In un clima di festa per la promozione dei lagunari in Serie A, la squadra di Inzaghi regge bene per un tempo, creando anche diverse occasioni, prima di cedere nella ripresa all’aumento di intensità del Venezia.
Primo tempo equilibrato e occasioni rosanero
Le scelte iniziali raccontano subito il contesto della partita: Stroppa schiera il miglior undici possibile per difendere il primo posto, mentre Inzaghi opta per diverse rotazioni.
Nonostante questo, il Palermo gioca un primo tempo ordinato e competitivo. I rosanero concedono poco e costruiscono alcune buone occasioni: Stankovic salva su Palumbo, Bereszynski prova dalla distanza e Le Douaron sfiora il vantaggio di testa poco prima dell’intervallo.
Il Venezia tiene maggiormente il possesso del pallone, ma senza creare vere situazioni di dominio. Anzi, per lunghi tratti è il Palermo a dare la sensazione di poter trovare il vantaggio.
La svolta a inizio ripresa
L’equilibrio si rompe subito dopo l’intervallo. Dopo meno di un minuto della ripresa Doumbia trova il gol dell’1-0, cambiando completamente l’inerzia della partita.
Da quel momento il Venezia cresce in fiducia e inizia a sfruttare meglio gli spazi, mentre il Palermo perde progressivamente lucidità e precisione nelle scelte offensive.
I lagunari sfiorano più volte il raddoppio: traversa di Lauberbach, palo dello stesso Doumbia e altre occasioni create con continuità.
Palermo meno lucido, Compagnon chiude i conti
Inzaghi prova a cambiare volto alla gara inserendo Johnsen, Pohjanpalo, Gomes e Rui Modesto, ma il Palermo nella ripresa appare meno pulito tecnicamente rispetto ai primi 45 minuti.
I rosanero continuano ad attaccare, ma con meno qualità nelle decisioni e nella gestione degli ultimi palloni.
Nel recupero arriva anche il 2-0 firmato da Compagnon, che chiude definitivamente il match e fa esplodere la festa del Penzo.
Adesso iniziano i playoff
Il Palermo archivia così la regular season al quarto posto e si prepara adesso alla parte più importante della stagione.
La sconfitta contro il Venezia lascia comunque un’indicazione chiara: quando riesce a mantenere ordine e lucidità, la squadra di Inzaghi può giocarsela contro chiunque. Nei playoff, però, servirà continuità per tutti i novanta minuti.
Articolo di Matteo Cancemi

