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Dopo l’omicidio per droga, fucili di nuovo in azione allo Zen

ancora paura allo Zen, dopo l’omicidio avvenuto ieri al Cep, si avvertono di nuovo spari di avvertimento, tra fucili e pistole.

Spari allo zen

in azione forse lo stesso Kalashnikov della notte del 30, si tratta del gruppo che da novembre ha cominciato a farsi sentire in maniera furente alle saracinesche delle attività commerciali. Questa volta è toccato al panificio Armanio’s e alla macelleria Da Totuccio; i due locali si distanziano di pochi metri e anche i trattamenti sono diversi, per il panificio si tratta di colpi di kalashnikov, mentre per la macelleria di bossoli di pistola. Solita prassi, tutto in pochi secondi, spari avvenuti in contemporanea, verso le quattro del mattino in via Luigi Einaudi risvegliata dal rumore. Sono stati i dipendenti ad avvertire le forze dell’ordine, dopo che i colpi si sono spenti sui banconi e sui muri, lasciandoli illesi per miracolo.

non distante dallo scorso omicidio

Si tratta dello stesso rumore che si è avvertito neanche 9 ore fa che ha sconvolto il Cep invece. Omicidio cruento di Placido Barrile, uomo di 34 anni, che è stato ritrovato morto dentro la sua Smart con 5 colpi in testa in via Filippo Paladini. I militari hanno già acquisito i filmati delle sorveglianze della zona per ricostruire l’accaduto e carpire quante siano le possibilità di un collegamento con ciò che era successo il 30 aprile in via Minzoni.

Gabriele Cillino

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