Il tecnico del Palermo punta sulla forza del campionato, sul Barbera e sul cuore dei giocatori alla vigilia del ritorno contro il Catanzaro.
“Dimentichiamo Catanzaro subito”
Inzaghi non si sofferma sullo 0-3 subito in Calabria, ma lo chiude come una serata storta:
“Domani sera bisognerà provare a fare un’impresa che non è riuscita, ma questo non vuol dire che sia impossibile. Io mi auguro che la squadra torni a essere quella che ha fatto 72 punti in campionato, noi dobbiamo fare quello che abbiamo fatto quasi sempre durante l’anno.
Va dimenticata, non voglio neanche ritornarci: è stata una partita completamente sbagliata, una giornata storta, per una volta siamo stati fuori, e per otto mesi non ci era capitato.
Ma questa squadra, su 40 partite, ne ha fatte 35-36 come piace a me e ai tifosi. Mi auguro che domani torni a fare quello che ha sempre fatto: combattere, provarci in tutti i modi, giocare come l’abbiamo vista nelle ultime due stagioni, quella che anche nelle sconfitte ha fatto restare i tifosi fuori dallo stadio fino alle quattro ad applaudirla.
È questo l’augurio più bello: vedere quella squadra. Poi ci piacerebbe fare un’impresa per la nostra gente, perché sono i primi a crederci, e noi ci crediamo: andiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto, dimenticando una partita абсолютно sbagliata, purtroppo ormai andata”.
Il valore di 72 punti
A un giornalista che chiede le condizioni per una prestazione opposta, Inzaghi torna sulle certezze stagionali:
“Sono le stesse che abbiamo avuto quasi tutta la stagione: la squadra che ha fatto 72 punti. Non è un numero che ha fatto qualcun altro, li abbiamo fatti noi, e in Serie B questo pesa.
Abbiamo già vinto molte partite in casa, anche con tre gol di scarto, abbiamo fatto 3 a 0, 5 a 0, e siamo abituati ad essere protagonisti al Barbera.
La gente ci ha dato tantissimo, abbiamo uno stadio che nessuno ha, che può fare la differenza. Sono sicuro che i tifosi verranno a caricarci, ma sono ancora più sicuro che la squadra darà tutto, butterà il cuore oltre l’ostacolo, perché sappiamo di dover fare un’impresa, ma penso che questa squadra possa farcela.
Lo vedo negli occhi dei ragazzi, hanno grande voglia di rivalsa, vogliono dimostrare che Catanzaro è stata solo un’eccezione”.
Il ruolo del pubblico e delle certezze
Parlando di dove trovare le energie, Inzaghi collega stadio, stagione e qualità dei giocatori:
“Le forze le troveranno nei 30.000 del pubblico, nelle certezze costruite durante il campionato, e nelle qualità dei giocatori, che sono stati presi proprio per affrontare momenti di pressione così pesanti.
Non è che si fanno 72 punti da soli: li abbiamo fatti noi, e questo deve essere il punto di partenza.
Domani ci vuole la squadra che abbiamo visto per quasi tutte le 40 partite: quella che ha lottato, costruito, fatto gruppo, anche se ancora non ai livelli del pubblico e della società, ma che ci sta arrivando”.
Tattica, 4‑2‑3‑1 e calma
Alle domande sul modulo e sulle scelte, Inzaghi evita estremismi:
“Noi dobbiamo andare sulle nostre certezze, non è una partita che ci fa cambiare tutto. Abbiamo ancora qualche ora, la rifinitura domani mattina, valuterò tutto, ma senza farci prendere la frenesia di fare gol subito.
Sappiamo che dobbiamo rincorrere, ma dobbiamo essere accorti, tosti, bravi a sfruttare le occasioni, con entusiasmo ma con la testa.
Questa squadra, penso, può giocare con qualsiasi sistema di gioco, quello che conta è il cuore: io so cosa hanno dentro questi ragazzi, e so cosa cercheranno di restituire alla nostra gente”.
“Rimontare? Sì, ma il calcio è imprevedibile”
Parlando di gol precoci, Inzaghi mantiene la prudenza:
“Tutti vorremmo segnare subito, ma purtroppo nel calcio ho visto cose di tutti i tipi: ho rimontato, ma ho anche preso tre gol in undici minuti.
Non dobbiamo fissarci solo sul risultato, ma sulla partita.
Mi auguro che, a fine gara, i tifosi vedano la stessa squadra che ha vinto tante volte in questa stagione, perché una brutta prestazione non deve oscurare tutto il buono fatto.
Domani, Catanzaro deve restare solo una parentesi, una casualità”.
Catanzaro, cuore e dépendance
Inzaghi, poi, torna sul discorso generale:
“Il nostro destino dipende da noi, e avere la fortuna di giocare al Barbera, con la possibilità di scrivere una pagina di storia, è eccitante.
Sono sicuro che la squadra sarà concentrata sul cuore, sulla gente, su ciò che può regalarci, più che sui numeri prepartita.
Alle 23, vedremo cosa avremo raccolto, ma da parte nostra ci sarà tutto, nessun alibi”.
Articolo di Matteo Cancemi

