
[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/05\/ucraina-meloni-lunione-europea-parli-con-una-voce-sola\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/05\/ucraina-meloni-lunione-europea-parli-con-una-voce-sola\/","headline":"Ucraina, Meloni \u201cL\u2019Unione Europea parli con una voce sola\u201d","name":"Ucraina, Meloni \u201cL\u2019Unione Europea parli con una voce sola\u201d","description":"ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cAlla luce dei pi\u00f9 recenti sviluppi, sono costretta a tornare su un tema che ho pi\u00f9 volte sollevato inConsiglio Europeo. Mi riferisco alla necessit\u00e0, per l\u2019Europa, di parlare con una sola voce sulla questione ucraina. Necessit\u00e0 ormai improcrastinabile\u201d. Cos\u00ec il premier Giorgia Meloni in una lettera al presidente del Consiglio Europeo Antonio [&hellip;]","datePublished":"2026-11-05","dateModified":"2026-11-05","author":{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/author\/alessandro\/#Person","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.radiotime.it\/author\/alessandro\/","identifier":5,"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8376aa91354460349f0772b5903560ae?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/8376aa91354460349f0772b5903560ae?s=96&d=mm&r=g","height":96,"width":96}},"publisher":{"@type":"Organization","name":"RADIOTIME","logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Logo_Time_1500-e1580898267395.png","url":"https:\/\/www.radiotime.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Logo_Time_1500-e1580898267395.png","width":600,"height":60}},"image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/20261105_1681.jpg","url":"https:\/\/www.radiotime.it\/wp-content\/uploads\/2026\/11\/20261105_1681.jpg","height":800,"width":1200},"url":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/05\/ucraina-meloni-lunione-europea-parli-con-una-voce-sola\/","about":["News"],"wordCount":648,"articleBody":"ROMA (ITALPRESS) \u2013 \u201cAlla luce dei pi\u00f9 recenti sviluppi, sono costretta a tornare su un tema che ho pi\u00f9 volte sollevato inConsiglio Europeo. Mi riferisco alla necessit\u00e0, per l\u2019Europa, di parlare con una sola voce sulla questione ucraina. Necessit\u00e0 ormai improcrastinabile\u201d. Cos\u00ec il premier Giorgia Meloni in una lettera al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.\u201cConsentimi, al riguardo, di ripercorrere solo quanto accaduto nell\u2019ultimo mese \u2013 spiega Meloni -. A Miami un incontro \u201cinformale\u201d tra i Consiglieri per la sicurezza nazionale di alcuni Stati europei, Ucraina, e rappresentanti NATO e UE \u00e8 stato confermato solo successivamente, da fonti statunitensi. Poi ci siamo riuniti a Oslo. Pochi giorni dopo, a Helsinki, durante la sessione del Consiglio Nordico, il Presidente Stubb e il Primo Ministro Store hanno sospeso i lavori per una telefonata \u201ca titolo nazionale\u201d con il Presidente russo Putin. Immediatamente dopo \u00e8 stata convocata per il 19 novembre, a Berlino, una riunione della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce 37 Stati. Ma, una settimana prima, cio\u00e8 il 12 novembre \u2013 a margine della riunione della Comunit\u00e0 Politica Europea \u2013 siamo stati convocati a una riunione del cosiddetto \u201cformato Berlino\u201d, che ha una composizione ancora diversa da tutte le altre che ho citato. Come se non bastasse, apprendo che in questi giorni hanno luogo riunioni di livello tecnico a Bruxelles, e che \u00e8 prevista una non meglio precisata presenza europea ai colloqui previsti ad Abu Dhabi tra ucraini e russi con la mediazione americana\u201d.\u201cE, nel frattempo, ci saremo visti al Consiglio Europeo informale di Dublino. Ho rimesso in fila gli esempi solo dell\u2019ultimo mese perch\u00e8 penso che spieghino pi\u00f9 di qualsiasi parola quanto tutto questo ci stia rendendo poco credibili nella gestione di uno dei dossier pi\u00f9 complicati con i quali le nostre Nazioni si confrontano \u2013 sottolinea il presidente del Consiglio -. E sono convinta che tutti ci rendiamo conto di come, dando l\u2019immagine di un\u2019Europa che va in ordine sparso, non facciamo altro che l\u2019interesse di chi vuole che questa guerra continui. E penso che sia inaccettabile, atteso che in gioco ci sono vite umane e il futuro della nostra sicurezza. Metto nero su bianco queste parole, Antonio, perch\u00e8 voglio che rimanga agli atti che non mi presto a questa dinamica, n\u00e8 intendo restare a guardare mentre si consuma. Allo stesso tempo, voglio sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: non sto chiedendo un posto per l\u2019Italia in questo o in quel formato. Tutt\u2019altro: se pu\u00f2 rendere la mia richiesta pi\u00f9 credibile, sono pronta a dire che non chiedo questo ruolo n\u00e8 per me n\u00e8 per l\u2019Italia\u201d.\u201cQuando abbiamo potuto, non abbiamo mai fatto mancare il nostro contributo, e non lo faremo domani. Ma non siamo disposti ad accettare che si negozino, in assenza di un mandato, impegni che anche la nostra Nazione sar\u00e0 poi chiamata ad assumere. Inoltre, il risultato ci sta molto pi\u00f9 a cuore del formato, e perch\u00e8 l\u2019Europa possa ambire a determinarlo deve parlare con una voce sola, e autorevole \u2013 scrive ancora Meloni nella lettera a Costa -. Quello che continuo a chiedere \u00e8 che si decida una volta per tutte chi siede al tavolo negoziale in rappresentanza dell\u2019Unione Europea, e con quale mandato. Perch\u00e8 procedere in ordine sparso, con iniziative che si rincorrono e si accavallano non ci aiuter\u00e0, n\u00e8 con i nostri partner, n\u00e8 con chi dobbiamo convincere afermare un\u2019aggressione insensata. Pertanto, Antonio, chiedo formalmente che nel prossimo Consiglio Europeo informale di Dublino la questione venga discussa, affinch\u00e8 il Consiglio Europeo di dicembre sia in grado di formalizzare una decisione sul punto, anche dopo un raccordo con Regno Unito, Norvegia e gli altri partner europei interessati. In caso contrario, temo che rischiamo di condannare l\u2019Europa all\u2019irrilevanza nel processo negoziale. Confido che metterai la questione tra le tue priorit\u00e0 e sai che potrai sempre contare sul mio sostegno\u201d.\u2013 Foto IPA Agency \u2013(ITALPRESS).Vai alla fonteAuthor: Agenzia di Stampa Italpress"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"2026","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/\/11\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"05","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/\/11\/\/05\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"Ucraina, Meloni \u201cL\u2019Unione Europea parli con una voce sola\u201d","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/05\/ucraina-meloni-lunione-europea-parli-con-una-voce-sola\/#breadcrumbitem"}]}]