
[{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"NewsArticle","@id":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/06\/consumi-cambiano-strategie-di-acquisizione-e-crescono-investimenti-in-benessere\/#NewsArticle","mainEntityOfPage":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/06\/consumi-cambiano-strategie-di-acquisizione-e-crescono-investimenti-in-benessere\/","headline":"Consumi, cambiano strategie di acquisizione e crescono investimenti in benessere","name":"Consumi, cambiano strategie di acquisizione e crescono investimenti in benessere","description":"MILANO (ITALPRESS) \u2013 Dopo una crescita continua del comparto Consumer da 394 operazioni nel FY22 a 431 nel FY25, il mercato italiano registra una fase di rallentamento nel confronto omogeneo tra i primi 8 mesi del 2025 e del 2026, passando da 273 a 251 operazioni (-8%). 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Tuttavia, la diminuzione del numero complessivo di transazioni non sembra riflettere una riduzione dell\u2019interesse per il settore, bens\u00ec una crescente selettivit\u00e0 nell\u2019allocazione del capitale e una diversa distribuzione degli investimenti all\u2019interno dei suoi sotto segmenti.I segmenti food &amp; beverage (+9%), retail (+14%), leisure &amp; recreation (+52%) e agribusiness (44%) sono in crescita, mentre il fashion ha accusato un forte rallentamento (-40%).Le acquisizioni puntano sempre pi\u00f9 ad ampliare l\u2019accesso ai clienti, rafforzare i canali distributivi, integrare competenze digitali e valorizzare i dati per migliorare fidelizzazione ed efficienza operativa. E\u2019 quanto emerge dalla ricerca Retail &amp; Finanza: i trend del mercato M&amp;A, realizzata da PwC per Confimprese e presentata in occasione dell\u2019annuale convegno Retail &amp; Finanza dell\u2019associazione svoltosi oggi in Borsa Italiana.\u201cI numeri raccontano un cambio di paradigma \u2013 commenta Mario Resca, presidente Confimprese -. Le acquisizioni non servono pi\u00f9 soltanto a fare massa critica, ma a conquistare il cliente finale. Oggi il vero valore risiede nei dati, nelle competenze digitali, nei programmi di fidelizzazione e nella capacit\u00e0 di offrire esperienze distintive. Per questo salute, benessere, hospitality e servizi alla persona stanno diventando i comparti pi\u00f9 attrattivi per gli investitori\u00bb.A segnare il vero cambio di paradigma, gi\u00e0 emerso nel 2025 e confermato nel 2026, \u00e8 soprattutto il profilo degli investitori. La quota prevalente delle operazioni \u00e8, infatti, riconducibile a investitori strategici (aziende che comprano altre aziende), che rappresentano tra il 70% e l\u201986% dei deal conclusi, mentre si riduce il peso dei fondi di private equity. Un segnale che indica come le acquisizioni vengano sempre pi\u00f9 utilizzate dalle imprese come leva di sviluppo industriale e di rafforzamento competitivo, piuttosto che come opportunit\u00e0 finanziaria. Del resto, il retail \u00e8 un segmento che vive di circolazione continua: gli investitori entrano ed escono, c\u2019\u00e8 volatilit\u00e0, il circolante si muove. Il private equity ha logiche di uscita breve, condizionate da clausole cosiddette di drag-along: si entra per costruire valore e si esce vendendo tutto \u2013 trascinando tutti alla vendita, anche i soci di minoranza \u2013 dopo pochi anni. E\u2019 una finanza che entra pensando gi\u00e0 a quando uscir\u00e0. Quella offerta dal private equity \u00e8 una finanza abilitante ma transitoria, finalizzata alla vendita, mentre la vera finanza abilitante \u00e8 quella degli investitori strategici, che non sono semplici azionisti perch\u00e8 rimangono dentro l\u2019impresa, accompagnano la crescita in continuit\u00e0 di governance e partecipano al risultato anno dopo anno.Non solo investitori strategici: cresce il ruolo dei club deal e dei family office Va detto, che la finanza non scompare dal retail, ma stiamo assistendo una trasformazione della finanza per il retail. Il mercato sta passando da una logica prevalentemente finanziaria a una logica industriale. Cresce il ricorso a modelli pi\u00f9 flessibili di aggregazione del capitale, come i club deal, per finanziare progetti di sviluppo, consolidamento o passaggio generazionale. Da un lato, dunque, aumentano gli investitori strategici, che acquisiscono aziende per ragioni strategiche. Dall\u2019altro cresce una finanza imprenditoriale composta da family office, imprenditori e club deal, che affiancano le aziende con orizzonti pi\u00f9 lunghi e una logica meno speculativa. Il club deal vale ormai il 17-22% delle operazioni di private equity, gli investitori sono soprattutto imprenditori e family office. Il retail e consumer \u00e8 uno dei principali settori di investimento dei club deal pari a circa il 26% (dati Global Strategy per Confimprese).Nella ricerca PwC il food &amp; beverage domina la classifica con circa 60 operazioni, il cui aumento negli 8 mesi 2026 si concentra nei segmenti pi\u00f9 direttamente collegati all\u2019evoluzione dei comportamenti alimentari. Le categorie tradizionali restano importanti, ma sono meno dinamiche.Nel dining &amp; hospitality le operazioni sono in calo (29 vs 41 del 2025), ma cresce la polarizzazione delle operazioni tra format premium (Da Vittorio) e catene di ristorazione casual dining (Alice Pizza, Doppio Malto).Nel fashion il calo delle operazioni (-17) \u00e8 guidato dal comparto apparel e ready-to-wear (-8), seguito dalla manifattura conto terzi (-4), mentre il settore luxury \u00e8 stabile (8 operazioni) e lo sportswear in crescita (4 operazioni, +2). I deal pi\u00f9 importanti del 2026 includono Missoni, Loro Piana (minoranza), Roberto Cavalli, Piazza Italia ha acquisito Conbipel.Nel leisure &amp; recreation (35 vs 23 nel 2025) i deal sono in aumento dominati da operazioni nel settore sport (+9), digital content&amp;media (+5) e gaming&amp;betting (Lottomatica ha acquisito Cirsa in Spagna).Nelle farmacie, cura casa, cura persona, la crescita \u00e8 guidata dal comparto farmacie (+5). Tra i deal pi\u00f9 rilevanti Pinalli, Get Fit e Kasanova.\u201cA fronte del quadro di cui sopra \u2013 chiarisce Emanuela Petten\u00f2, consumer markets leader e deals markets leader PwC Italia \u2013 emergono alcune evidenze importanti. Le catene specializzate nei servizi legati alla salute, alla longevit\u00e0 e alla cura della persona, come farmacie, profumerie, centri estetici, network odontoiatrici, veterinari, centri di oftalmologia e palestre, si trovano oggi in una posizione privilegiata. Questi comparti intercettano sia i trend strutturali legati al crescente interesse per il benessere e la prevenzione, sia la domanda di esperienze personalizzate e ad alto contenuto relazionale, particolarmente apprezzate dalle generazioni pi\u00f9 giovani\u00bb.Anche il settore travel &amp; hospitality continua ad attrarre l\u2019interesse degli investitori, sostenuto dalla crescente domanda di esperienze premium da parte della clientela ad alta capacit\u00e0 di spesa. L\u2019attenzione si concentra soprattutto su strutture alberghiere di fascia alta, capaci di differenziarsi attraverso servizi distintivi, posizionamento esclusivo e una forte componente esperienziale. Le future operazioni di M&amp;A saranno sempre pi\u00f9 orientate verso asset a elevato potenziale di crescita, come hotel premium, resort dedicati al wellness, piattaforme dotate di programmi loyalty consolidati e tecnologie in grado di migliorare l\u2019esperienza degli ospiti, l\u2019efficienza distributiva e la gestione dei ricavi.Pi\u00f9 articolato il quadro della ristorazione. Gli investimenti dei fondi di private equity nel settore hanno visto allungarsi gli orizzonti di uscita, anche a causa degli effetti della pandemia, che per oltre due anni ha frenato la crescita e, in alcuni casi, messo in discussione la sostenibilit\u00e0 dei modelli di business. L\u2019aumento del costo del debito e i livelli elevati di leva finanziaria hanno ulteriormente accentuato le difficolt\u00e0 di alcuni operatori, accelerando il ricorso a operazioni straordinarie. In questo contesto, la principale tesi di investimento sar\u00e0 legata alla costruzione di piattaforme multi-brand e alla creazione di gruppi di maggiore dimensione. I nuovi capitali tenderanno invece a orientarsi verso i segmenti health &amp; beauty e hospitality, privilegiando insegne caratterizzate da una forte componente esperienziale, di benessere e di lifestyle.\u201cPer anni le acquisizioni sono servite a guadagnare quote di mercato. Oggi servono a conquistare quote di attenzione del consumatore. E\u2019 questo il cambiamento pi\u00f9 profondo che emerge dall\u2019analisi: il valore si sta spostando dai volumi alla qualit\u00e0 della relazione con il cliente\u00bb conclude Resca.-foto xh7\/Italpress \u2013(ITALPRESS).Vai alla fonteAuthor: Agenzia di Stampa Italpress"},{"@context":"https:\/\/schema.org\/","@type":"BreadcrumbList","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"2026","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"11","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/\/11\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"06","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/\/11\/\/06\/#breadcrumbitem"},{"@type":"ListItem","position":4,"name":"Consumi, cambiano strategie di acquisizione e crescono investimenti in benessere","item":"https:\/\/www.radiotime.it\/2026\/11\/06\/consumi-cambiano-strategie-di-acquisizione-e-crescono-investimenti-in-benessere\/#breadcrumbitem"}]}]