- Approvata la norma che introduce le quote di genere dall’Assemblea regionale siciliana, con minimo il 40% nelle giunte comunali che contano almeno 3mila abitanti.
l’adeguamento al resto d’italia
“Finalmente la Sicilia si adegua ad una norma nazionale che prevede la presenza di genere nelle giunte comunali con la soglia pari al 40% per ciascun sesso rappresentato. È una battaglia vinta dalle donne che potranno partecipare alla vita politica ed amministrativa con ruoli nei governi municipali. Abbiamo spinto molto, al di là degli schieramenti politici, affinché si arrivasse a questo risultato ed oggi l’Ars ha dato il via libera definitivo. Già con le amministrative di primavera l’obbligo sarà effettivo”. Possono gioire quindi Ersilia Saverino, che aveva presentato l’emendamento come deputata del pd all’Ars, e Marianna Caronia, che delinea la giornata di oggi come un passo avanti verso la democrazia e verso l’Italia. “Hanno vinto non solo le donne ma tutti i cittadini, perché istituzioni più inclusive sono capaci di rispondere ai bisogni dei territori. Non parliamo solo di percentuali ma di una nuova cultura politica. Continuerò a impegnarmi con determinazione perché questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso verso una reale parità e una partecipazione sempre più ampia delle donne nelle istituzioni”.
pensieri in aula
“Parliamo di una battaglia storica del Movimento per l’Autonomia, fortemente voluta dal suo fondatore, Raffaele Lombardo, finalmente portata a compimento. Valorizzare le competenze femminili diventa un elemento essenziale per il buon governo delle istituzioni”.
miccichè
“Non è un esito scontato, visto le resistenze in aula, ma ha prevalso il buon senso. Risultato enorme per la Sicilia e per le istituzioni, e grande merito alle donne dell’Assemblea che portano avanti il compito con competenza e determinazione ogni giorno”.
Gabriele Cillino

