Il Palermo gioca meglio e crea di più allo Stirpe, ma viene punito da una magia di Calò. Nel finale il pari, ma il risultato sorride soprattutto al Frosinone
Palermo superiore, ma manca il colpo decisivo
C’è un pareggio che pesa in modo diverso per chi lo guarda. L’1-1 tra Frosinone e Palermo racconta di una gara in cui i rosanero, per lunghi tratti, hanno dato la sensazione di avere il controllo del match, senza però riuscire a trasformare la superiorità in vantaggio.
La squadra di Inzaghi ha creato di più, ha avuto le occasioni migliori e ha imposto il proprio ritmo soprattutto nei momenti chiave della partita. Ma alla fine porta a casa solo un punto.
Il palo di Pohjanpalo e le occasioni sprecate
L’episodio che fotografa la gara arriva nel primo tempo: Pohjanpalo approfitta di un errore difensivo e calcia a colpo sicuro, ma il pallone si stampa sul palo.
È la chance più nitida di una partita in cui il Palermo costruisce, arriva al tiro con continuità (Ranocchia su tutti), ma non riesce a concretizzare. E nel calcio, spesso, chi non segna paga.
La beffa: magia di Calò
Nel momento in cui la partita sembra scivolare verso uno 0-0, arriva l’episodio che cambia tutto. Il Frosinone, fino a quel momento poco incisivo, trova il vantaggio con una punizione straordinaria di Calò da oltre trenta metri.
Una giocata individuale che rompe l’equilibrio e premia una squadra che, fino a quel momento, aveva prodotto meno rispetto agli avversari.
Reazione Palermo: Ranocchia la riprende
Il Palermo però ha il merito di non disunirsi. Continua a spingere e trova il pareggio nel finale: Pohjanpalo lavora il pallone da centravanti vero e serve Ranocchia, che dal limite lascia partire una conclusione potente per l’1-1.
Un gol meritato, che evita una sconfitta che sarebbe stata difficile da accettare per quanto visto in campo.
A chi serve davvero questo pareggio?
Alla fine, il punto serve più al Frosinone che al Palermo. I ciociari mantengono una posizione di vertice e restano pienamente dentro la corsa alla promozione diretta.
I rosanero invece escono con la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada: la prestazione c’è stata, ma in questo momento della stagione servono soprattutto i risultati.
Articolo di Matteo Cancemi