PIETRO SETTIMO SEMILIA e VINCENZO MESSANA PRESENTANO IL PALERMO SOUND
Dal 3 al 6 settembre 2026 il centro storico di Palermo ospita la prima edizione di Palermo Sound, festival musicale diffuso promosso da Palermo Sound Records S.r.l. In programma più di trenta eventi distribuiti in oltre venti spazi de la città: bar, live venue, club e luoghi meno battuti del tessuto urbano. Il festival non ha un palco principale. Il palco è la città stessa, da attraversare seguendo la programmazione. L’edizione 2026 porta in scena oltre 60 artisti e coinvolge più di venti realtà de la scena musicale palermitana e siciliana, tra etichette, co lettivi e studi di produzione, chiamate a curare direttamente parti del programma nei diversi spazi. È una scelta precisa: il festival non importa un carte lone, ma mette in rete una scena che a Palermo esiste già, dandole una forma pubblica e una geografia. «La nostra ambizione è costruire qualcosa che duri: un evento culturale diffuso ne la città, che si ripete e cresce anno dopo anno. Il punto di partenza è la scena musicale di Palermo: vogliamo mapparla e connetterla, creare legami tra le realtà de la città e aprirle al dialogo internazionale. È da le connessioni che nasce la crescita culturale», dichiarano Pietro Settimo Semilia, co-founder e co-direttore artistico, Vincenzo Messana, co founder, e Francesco Cammaleri, co-direttore artistico di Palermo Sound. La programmazione si articola in tre formati che scandiscono le giornate. Le listening session animano i bar del centro storico dal tardo pomeriggio a sera, con dj set e selezioni musicali curate dai colettivi cittadini, da Subterranea a Sintesi Co lective, da Outcast a Rawchic, fino agli showcase di etichette come Castigamatti Records e Obliq. I concerti occupano le live venue in fascia serale: tra questi, il pianista cubano Jorge Luis Pacheco a Casa Professa (giovedì 3), Chris Obehi con la sua fu l band a Palazzo Bonocore (venerdì 4), Alessandro Presti con il progetto Music for Voice, Winds and Strings al’Ecomuseo e Alessio Masi al Noviziato dei Crociferi (sabato 5), fino a Niveo, che chiude la domenica al Belini. Le serate prolungano il festival ne la notte: al Kalhesa si alternano tra venerdì e sabato Sassy J, Massimo Napoli, CSS, Bobby, Christian AB e Camalo, mentre ai Candelai il venerdì è affidato a Munir Nadir e Paul Lution. Al jazz e ala musica dal vivo in formazione è dedicato un ciclo di concerti curato da Francesco Cammaleri tra Monkey e Coquette, con Gianni Gebbia, Carla Restivo, Arabela Rustico, Jerusa Barros, Giorgia Meli e il Qanat Trio tra gli altri; il calendario completo sarà annunciato su palermosound.it. Il programma si estende oltre la musica dal vivo. Ojdà ospita una mostra fotografica del’archivio di Palermo Sound, esito di una pratica partecipata con Kamera Photo Lab, che ha condotto un workshop di fotografia con editing sul tema “Che suono ha la città”. Il Bunker Antiaereo accoglie un’insta lazione sonora di Federico Pipia (Minus Colettivo), le Officine Belotti una exhibition di Riccardo Corda. Il Giardino dei Giusti funziona da hub del festival, punto informazioni e di ritrovo per il pubblico. Palermo Calmati porta il suo formato in un luogo de la città che sarà annunciato a ridosso del festival. Palermo Sound nasce da Palermo Sound Radio, il progetto che da due anni produce video performance, live e dj set girati nei luoghi de la città – oltre trenta contenuti pubblicati – restituendoli a chi quela città la attraversa. Il festival è il passo successivo de la stessa visione: quattro giorni per far succedere la musica negli spazi di Palermo, que li conosciuti e que li ancora da scoprire, guardati da un’altra prospettiva. Le listening session nei bar sono a ingresso libero. I concerti ne le live venue e le serate nei club sono a pagamento, con biglietti in vendita a breve su Resident Advisor. Il festival si svolge con il patrocinio de la Città di Palermo e de l’Assessorato a la Cultura, e con il sostegno di riolo.it, ANCE Palermo Giovani, Gruppo Semilia, SEAC, Partner Engineering e Anytime Fitness. Sinergie Group è technical partner; Ostelo Belo e Planeta hospitality partner; Barbera Caffè e Red Bul experience partner. Media partner: Segui il Genio, Radio Time, Innovation Island e Alessi Pubblicità. La comunicazione del festival è curata da Genio Studio.