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RIENTRO A SCUOLA E DIRETTIVE: PARLA L’ASSESSORE LAGALLA

L’andamento epidemiologico da Sars-Cov-2 resta critico e il rientro a scuola in presenza per gli istituti superiori, previsto inizialmente per il 7 gennaio, è a forte rischio. In merito al rientro a scuola e alle prossime direttive del Consiglio dei Ministri ha parlato l’Assessore all’Istruzione della Regione Sicilia Roberto Lagalla al Time Magazine su Radio Time:

«Il 7 o l’8 è la data in cui riprenderanno le attività didattiche. In questo senso recita la circolare che il Governo Regionale ha diramato il 31 dicembre scorso. Non vi è nessuna variazione per le scuole dell’infanzia e medie che ritorneranno a scuola regolarmente. Il dibattito riguarda gli istituti superiori. Il Consiglio dei Ministri sembra abbia tracciato una linea di demarcazione che farebbe svolgere la didattica a distanza agli istituti superiori almeno fino all’11 gennaio, data dalla quale si dovrà riprendere in considerazione l’eventuale accesso in presenza che fino a questo momento è fissato al 50% fino al 15 e poi eventualmente aumentarla al 70% a partire da giorno 18. Siamo in attesa delle determinazione del Consiglio dei Ministri».

Sempre in merito al rientro a scuola, l’Assessore Lagalla ha così risposto:

«La nostra circolare subordinava il rientro in classe in base al rendimento della diffusione del contagio. Disporremo un rientro in DAD l’11. Il sette, l’otto e il nove monitoreremo l’andamento della curva epidemiologica e verificheremo se confermare per l’11 gennaio il rientro al 50%. Mi consulterò sia con il Presidente della Regione che con l’Assessore alla salute».

In merito alle precauzioni adottate dagli istituti, l’Assessore ha così parlato:

«Noi abbiamo adottato tutti gli accorgimenti per un rientro in sicurezza, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico locale che era il principale neo organizzativo. Abbiamo in Sicilia delle Usl che hanno monitorato costantemente l’andamento nelle scuole. A livello di incidenza siamo al disotto dello 0.50% il che significa che se c’è un positivo a scuola non si trasmette agli altri. Due persone a casa di altri no e 20 ragazzi in un’aula sì? La differenza sta nel fatto che le due persone sono fissate sulla base di un rapporto di prudenza e un vincolo fiduciario. I ragazzi a scuola sono costantemente monitorati –continua Lagalla- sia per quanto concerne il metro di distanza che per indossare la mascherina. Una cosa è l’ambiente controllato e un’altra quello non controllato».

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