In un clima di forte tensione politica e mediatica, Ghali ha spiazzato il pubblico pubblicando a sorpresa il suo nuovo singolo, “Basta”, nelle prime ore di venerdì 6 febbraio 2026. Il brano è approdato su tutte le piattaforme digitali a poche ore dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, evento che ha visto l’artista al centro di accese controversie nelle settimane precedenti.
Un brano nato dalla polemica
L’uscita di “Basta” non è solo un evento discografico, ma una dichiarazione politica. Il brano è accompagnato da una lettera aperta pubblicata sui social in italiano, inglese e arabo. In questo messaggio, Ghali denuncia i tentativi di limitare la sua libertà d’espressione, rivelando di aver subito pressioni e “ridimensionamenti” nel suo ruolo durante la cerimonia olimpica, inclusa l’esclusione di una poesia sulla pace che conteneva versi in arabo.
“So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che il mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Grande Teatro” — scrive Ghali nella sua lettera, citando Pier Paolo Pasolini.
Testo e Significato
Il brano si apre con un verso che è già diventato virale: “Basta, basta, free tutti i maranza”. Musicalmente, “Basta” viene descritto come un “grido di rottura”, un ritorno alle sonorità dirette che hanno caratterizzato la carriera dell’artista milanese di origini tunisine.
I punti chiave del singolo includono:
- Identità e Radici: Un richiamo forte alle proprie origini, tematica ricorrente nella sua produzione.
- Critica Sociale: Il testo affronta il senso di accettazione condizionata che l’artista percepisce nel panorama istituzionale italiano.
- Stile: Sonorità urban che mescolano italiano e arabo, un marchio di fabbrica che Ghali ha continuato a difendere nonostante le critiche delle parti politiche conservatrici.
L’impatto sulle Olimpiadi di Milano Cortina
Nonostante le richieste di esclusione avanzate da alcuni esponenti politici per via delle sue passate dichiarazioni pro-Palestina, Ghali è rimasto confermato tra i protagonisti della cerimonia di apertura. La pubblicazione di “Basta” proprio in questa data simbolica trasforma la sua partecipazione in un atto di resistenza artistica, rendendo il singolo la colonna sonora non ufficiale delle polemiche che circondano i Giochi.
L’inedito anticipa il percorso verso un nuovo progetto discografico previsto per il 2026, segnando un ritorno alle scene carico di urgenza comunicativa.