Svolta storica per la spiaggia di Mondello: è stata revocata la concessione alla Italo Belga, dopo un legame duraturo per più di 100 anni.
La Gioia di La Vardera
La scelta è stata resa ufficiale tramite un decreto, firmato dal direttore generale del dipartimento ambiente Calogero Beringheli. L’assessorato regionale del territorio e dell’ambiente ha comunicato la decisione, affermando che le controdeduzioni dell’Italo Belga non sono state ritenuti sufficienti, portando così al decadimento della concessione per “gravi violazioni e inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione stessa”. “Fatico a trattenere l’emozione – afferma il deputato La Vardera – dopo quasi un anno di battaglie e di sacrifici personali, oggi si scrive la storia con la parola fine. La Italo-Belga, dopo oltre 100 anni, non ha più la concessione sulla spiaggia di Mondello. Questo dimostra che avevamo ragione a lottare e oggi vince lo stato di diritto e quel pezzo di Sicilia che dice di no ai soprusi. Ma oggi vince anche Palermo che restituisce la spiaggia ai cittadini. Una grande vittoria che raggiungo da candidato presidente e che, mi permetto di dire, è solo un piccolo assaggio di quello che potrebbe accadere in Sicilia quando noi saremo al governo della regione”.
La Risposta dell’Italo Belga
Non è tardata ad arrivare la risposta della Italo Belga: “Apprendiamo da fonti stampa del provvedimento. Nessun commento nel merito finché non riceveremo l’atto. Tutela nelle sedi competenti. La Società non ha ricevuto alcuna notifica formale del provvedimento e, conseguentemente, non è stato possibile prenderne visione nella sua versione integrale, completa di motivazioni e allegati. Per tale ragione, pur convinta delle proprie ragioni, la Società non intende rilasciare commenti sul merito di quanto riportato finché non avrà acquisito ufficialmente l’atto. Non appena il decreto sarà notificato e disponibile, la Mondello Immobiliare Italo Belga provvederà a esaminarlo con i propri legali e ad adottare ogni iniziativa a tutela dei propri diritti e della propria posizione nelle sedi competenti”, conclude la società.
Nicholas Barone