Tragedia a 85 miglia da Lampedusa, che ha portato alla morte di 19 migranti.
La Dinamica
Il barcone stava attraversando un punto del mare in condizioni estreme. La motovedetta italiana, che doveva portare in salvo l’imbarcazione, ha affrontato il mare in condizioni estreme, affrontando per circa dieci ore quel tratto. Sforzi che non hanno evitato la tragedia: sono 19 i migranti morti, solo 7 quelli recuperati vivi, tra cui due bambini. Cinque dei sette sopravvissuti, con età compresa tra 25 e 30 anni, sono in ipotermia e hanno inalato fumi di idrocarburi, intossicandosi. Due migranti sono deceduti dopo esser stati recuperati vivi. Secondo una prima ricostruzione, il barcone sarebbe partito con un tempo adatto alla navigazione, ma durante la traversata, complice anche il maltempo nella zona, le acque sono diventate molto irrequiete.
Le parole della politica
Antonio De Luca, capogruppo dei cinque stelle, ha commentato la vicenda: “Esprimiamo dolore profondo e sincero per l’ennesima tragedia avvenuta al largo di Lampedusa. Davanti a queste vite spezzate, ogni parola rischia di essere insufficiente. Ma il silenzio sarebbe ancora più colpevole. Non possiamo limitarci alla compassione, queste morti interrogano direttamente la politica. E chiamano in causa le responsabilità di chi oggi ci governa. Il governo guidato da Giorgia Meloni – dice De Luca – continua a inseguire una propaganda fatta di slogan e misure inefficaci, mentre nel Mediterraneo si continua a morire. Non siamo di fronte a fatalità inevitabili: quando si preferisce la linea dura alla gestione razionale, il rischio è che queste tragedie si ripetano. Serve un cambio di rotta immediato: servono politiche serie, coordinate a livello europeo. Continuare così significa accettare che il Mediterraneo resti un cimitero”, conclude.