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Dopo l’esordio da sogno in Coppa Italia contro il Lecce, condito dal gol davanti al pubblico del Barbera, Dominic Vavassori si è presentato ufficialmente in conferenza stampa al Palermo CFA di Torretta. Il classe 2005, arrivato dall’Atalanta, ha raccontato le emozioni dei suoi primi giorni in rosanero e gli obiettivi per la nuova stagione.

L’emozione del gol al Barbera

L’impatto con Palermo non poteva essere migliore. Vavassori ha trovato subito la rete al debutto, sbloccando la sfida contro il Lecce.

«È stato incredibile segnare davanti alla nostra gente», ha raccontato il nuovo numero 9 rosanero. L’attaccante ha poi sottolineato la propria disponibilità tattica: può ricoprire diversi ruoli nel reparto offensivo e sarà a completa disposizione di Filippo Inzaghi.

Proprio il tecnico, secondo Vavassori, si sta rivelando importante in questa prima fase della sua esperienza a Palermo. Prima della partita gli aveva dato un consiglio che si è poi rivelato utile proprio nell’azione del gol.

La scelta del numero 9 e gli obiettivi

Una maglia pesante, scelta non casualmente. Per Vavassori il numero 9 ha infatti un significato particolare: coincide con il giorno del suo compleanno ed è anche il numero indossato in carriera dallo stesso Inzaghi.

L’obiettivo personale, però, passa soprattutto attraverso quello della squadra. Il giovane attaccante vuole contribuire a riportare il Palermo dove merita, mettendo gol e prestazioni al servizio dei rosanero.

«Quando mi hanno detto del Palermo non ho avuto dubbi»

Vavassori ha raccontato anche la trattativa che lo ha portato in Sicilia. Il giocatore si trovava in ritiro con la prima squadra dell’Atalanta quando è arrivata la chiamata del suo procuratore.

«Non appena mi ha detto che c’era il Palermo non ho avuto dubbi», ha spiegato. Per l’attaccante quella rosanero rappresenta la piazza giusta per continuare il proprio percorso di crescita, tanto da definire il Palermo una società «all’altezza dell’Atalanta».

Il siparietto con Inzaghi: «Deve fare 15 gol»

Durante la conferenza stampa non è mancato un simpatico fuori programma. Inzaghi si è affacciato dalla porta ricordando al suo nuovo attaccante quale dovrà essere l’obiettivo stagionale: 15 gol.

Un’incursione accolta con il sorriso da Vavassori, chiamato adesso a confermare sul campo l’ottimo impatto avuto nella sua prima apparizione al Barbera.

Da Cavani e Amauri a Vavassori

Il gol all’esordio permette inoltre al classe 2005 di entrare in una particolare lista di giocatori capaci di segnare subito davanti al pubblico palermitano. In passato ci erano riusciti anche attaccanti come Edinson Cavani e Amauri, oltre a Jacopo Segre in tempi più recenti.

Vavassori ha ammesso di non aver pensato inizialmente a questo particolare precedente, soffermandosi invece sull’importanza dello stesso Segre all’interno dello spogliatoio: «Jacopo mi sta aiutando tantissimo. È un calciatore importante per la gente di Palermo, l’ho percepito subito».

Per Vavassori l’avventura in rosanero è dunque iniziata nel migliore dei modi. Adesso, dopo il primo gol e l’abbraccio del Barbera, arriva la sfida più importante: trasformare un debutto da sogno nel punto di partenza della sua stagione con il Palermo.

Articolo e Foto di Matteo Cancemi