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A poco più di una settimana dalla chiusura del sipario sul Teatro Ariston, il verdetto delle classifiche streaming e radiofoniche sta riscrivendo la gerarchia di Sanremo 2026. Se Sal Da Vinci ha sollevato il trofeo con la sua “Per sempre sì”, il mercato digitale e l’airplay radiofonico raccontano una storia diversa, fatta di ritmi urbani e collaborazioni inedite.

Lo streaming incorona la “strana coppia” e il rap

Sulle piattaforme come Spotify e Apple Music, il dominio è netto. La collaborazione tra Fedez e Marco Masini con “Male necessario” si è rivelata un instant-cult: il brano non solo è il più ascoltato della settimana, ma ha generato un volume di stream che doppia i brani del podio televisivo.
Subito dietro, la vera sorpresa è Samurai Jay. La sua “Ossessione”, inizialmente passata in secondo piano durante le serate del Festival, ha conquistato la Generazione Z, balzando al primo posto della classifica dei singoli dopo sette giorni di ascesa costante. Ottima tenuta anche per Sayf, che con “Tu mi piaci tanto” si conferma il brano più virale sui social.

Le radio scelgono il ritmo di Ditonellapiaga

Se lo streaming premia il rap e il pop-urban, le radio hanno eletto la loro regina: Ditonellapiaga. Con “Che fastidio!”, l’artista romana è attualmente la più trasmessa dalle emittenti nazionali, grazie a un sound fresco e un testo che è già diventato un tormentone quotidiano.

Il vincitore e la “tradizione”

E il vincitore ufficiale? Sal Da Vinci mantiene una posizione solida nelle vendite fisiche (CD e vinili) e nelle visualizzazioni video, ma fatica a tenere il passo dei colleghi più giovani nelle playlist digitali. Un copione che si ripete spesso a Sanremo: il Festival premia la performance e l’emozione del momento, ma il mercato premia la capacità di restare nelle cuffie degli ascoltatori h24.
Mentre i grandi esclusi come Patty Pravo restano nel cuore della critica, i numeri parlano chiaro: Sanremo 2026 è stata l’edizione del cross-over generazionale, dove il pop classico ha dovuto cedere il passo alla forza d’urto del digitale.