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Alla vigilia della sfida tra AC Monza e Palermo FC, il tecnico rosanero Filippo Inzaghi presenta lo scontro diretto con fiducia e orgoglio per il percorso fatto dalla sua squadra nelle ultime settimane.

A nove giornate dalla fine del campionato, la sfida assume un peso importante, ma per l’allenatore rosanero il risultato più grande è già stato raggiunto: aver ricostruito identità e rapporto con i tifosi.


“La cosa più bella? Aver riconquistato la nostra gente”

Inzaghi parte dal grande seguito dei tifosi rosanero, attesi in circa 4000 a Monza:
“Sono molto contento perché penso che la nostra gente ci sia, perché la squadra ha trascinato i nostri tifosi. Nelle ultime 17 partite abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, con un’anima”.

Il tecnico sottolinea come il percorso della squadra sia stato costruito con il lavoro quotidiano:
“Non so dove arriveremo e non so quando ci arriveremo, ma questo è il primo grande risultato che abbiamo ottenuto: aver ricreato questo spirito. Non era facile”.


“Ora sappiamo chi siamo”

Il Palermo arriva allo scontro diretto con numeri importanti:

  • una sola sconfitta nelle ultime 17 partite

  • nove vittorie consecutive in casa

Dati che, secondo Inzaghi, devono rafforzare la consapevolezza della squadra.
“Queste cose devono renderci forti e orgogliosi. Però sappiamo anche che se molliamo di un centimetro diventiamo una squadra normale”.


“Il Monza è una corazzata, ma siamo forti anche noi”

Il tecnico rosanero riconosce la qualità dell’avversario:
“Il Monza ha un organico da Serie A, è una corazzata”.
Allo stesso tempo, però, ribadisce la fiducia nei propri giocatori.
“Adesso ci siamo avvicinati sensibilmente a loro grazie al lavoro fatto. Andiamo a giocare una grande partita e venderemo cara la pelle”.


Il ricordo della gara d’andata

La sfida persa all’andata è stata una lezione importante.
“A ottobre era normale essere distanti dal Monza, perché loro avevano molti giocatori di Serie A. Quella partita ci è servita per capire che dovevamo lavorare meglio”.

Secondo Inzaghi, proprio da quel momento è iniziata la crescita della squadra.


Il pericolo si chiama Hernani

Tra i giocatori più pericolosi del Monza c’è anche Hernani, arrivato nel mercato di gennaio.

Inzaghi lo conosce bene, avendolo allenato in passato.
“È un giocatore che conosco bene e con cui ho avuto un rapporto straordinario. Ma pensare di fermare solo lui sarebbe sbagliato”.
Il tecnico invita a non concentrarsi su un singolo avversario:
“Se pensi solo a Hernani poi ti accorgi che c’è Pessina, che fino all’altro giorno (riferimento alla vittoria dell’Italia all’Europeo 2021) era in nazionale. Per vincere servirà una grande partita di squadra”.


Gruppo unito verso il rush finale

Con nove giornate ancora da giocare, Inzaghi insiste sul valore del gruppo e sulla gestione dello spogliatoio.
“A fine partita guardo sempre chi non ha giocato. Ho visto tutti andare sotto la curva e festeggiare insieme. Questo è il gruppo che volevo”.

Il tecnico rosanero ha cercato di coinvolgere tutti i giocatori della rosa, convinto che ognuno possa essere decisivo nel finale di stagione.


“Palermo è qualcosa di speciale”

Infine, Inzaghi racconta anche l’emozione vissuta dopo l’ultima trasferta:
“Dopo la partita di Carrara abbiamo trovato i tifosi in aeroporto alle 00:30 ad aspettarci. Sono cose che succedono solo a Palermo”.

Un legame che per l’allenatore rappresenta una motivazione in più.
“Questa responsabilità deve renderci ancora più forti. Dobbiamo dare tutto per questo sogno”.

Articolo di Matteo Cancemi  News | Palermo F.C. Risultati Serie B 2026 in diretta, Calcio Italia – Diretta.it Radio Time – Live Your Life