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CATANIA (ITALPRESS) – In Italia ci sono circa seicentomila posti vacanti che attendono di essere coperti nel settore della mobilità sostenibile e della logistica. Orientamento, tecnologia e nuove opportunità professionali sono il credo dell‘Istituto tecnologico superiore Accademy di Catania, nato nel cuore del quartiere Antico Corso, una eccellenza per il Sud, capace di coinvolgere Sicilia e Calabria, in prima istanza. Questa realtà oggi conta nel capoluogo 650 giovani iscritti, grazie ai fondi europei, che hanno coinvolto ventotto partner industriali. L’Itsa etneo si presenta come una realtà solida e in espansione, dopo essersi dotata delle più sofisticate tecnologie, in campo marittimo e aeronautico. Il prossimo passo che compirà – è già in itinera la pratica – sarà quello di realizzare un campus. Di questa realtà ha voluto sincerarsi il ministro degli Affari europei, che si occupa anche di Pnrr e delle politiche legate alla coesione territoriale, oggi in visita alla struttura di via Della Filanda. “I fondi del Pnrr – dice Tommaso Foti – sono stati spesi bene e io sto procedendo ad una verifica. Quello degli Itsa è un settore nel quale il governo Meloni ha scommesso, in quanto si tratta di un settore strategico per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. La scuola non può stare indietro. Gli Its hanno rappresentato, non solo una riforma, ma soprattutto un investimento, in strutture e infrastrutture, che sono a disposizione del personale scolastico e soprattutto degli alunni. Personalmente sono soddisfatto, in quanto a fronte di un target europeo, che prevedeva l’iscrizione di 10 studenti, nel 2026 abbia raggiunto la soglia delle 40 mila iscrizione”.

Particolarmente soddisfatta del lavoro sin qui svolto è il direttore dell’Its Academy. “La visita del ministro – dice Brigida Morsellino, che in questo sforzo è stata collaborata da un pool di professionisti di alto profilo – è una occasione per noi di verifica importante per consentire al ministro di toccare con mano cosa è stato fatto per le finalità che dovevano essere raggiunge e quali sono i nuovi traguardi da perseguire. In questa occasione mi piace sottolineare, che, come da richiesta dell’Unione europea, abbiamo sin qui rendicontato tutte le spese. L’Itsa di Catania ha avuto un finanziamento importante attraverso il Pnrr: 13 milioni, che sono serviti per acquistare e attrezzare i laboratori e altri 17 milioni per la formazione. Attualmente risulta un residuo nel capitolo legato alle borse di studio, in quanto non le abbiamo potute assegnare tutte (5 milioni di euro complessivi, ndr)”. Alla domanda su quale è il futuro visto che i fondi dei Pnrr sono agli sgoccioli, risponde: “Noi stiamo attenti a dopo. Noi siamo in attesa di ricevere i fondi da parte della Regione, la quale ancora non ci ha detto quali saranno i corsi che ci finanzierà. Abbiamo già avuto la disponibilità economica del Fondo marittimi, perché noi vogliamo professionalizzare i futuri ufficiali della Marina mercantile e stiamo in attesa di conoscere le entrate legate ai corsi già effettuati. Devo ricordare che per numeri e come coefficiente occupazionale siamo il primo Itsa d’Italia e per tale motivo siamo stati finanziati. Forse siamo dei folli, ma questa squadra ci crede. Qualcuno mi ha chiesto qual è il nostro segreto e io ho risposto, avendo degli studenti davanti, ho indicato loro”.

Gli Itsa rappresentano un ponte concreto tra scuola e lavoro. Nel polo di Catania si costruiscono competenze di alto profilo e percorsi professionali legati all’innovazione e alla tecnologia. “Questa è stata una scelta di campo – dice ancora il ministro Tommaso Foti – e cioè l’unica scelta possibile per evitare che oggi si abbiano qualcosa come seicentomila domande di lavoro inevase in Italia. Questo non perché si tratti di un problema di trattamento economico, ma perché mancano le professionalità rispetto a quella che è la domanda delle imprese”. Catania, fra i prototipi come il cane Edoardo, ospita il primo Aereo-scuola d’Italia: un business jet di circa 17 metri, trasformato in laboratorio per la formazione nel settore della manutenzione aeronautica. La sede catanese inoltre dispone di un simulatore di navigazione, manovre, situazioni metereologiche, emergenza e avarie.

– foto xq4/Italpress. Da sinistra, Giuseppe Maria Cassano, responsabile del progetto, il direttore dell’Its Brigida Morsellino, il ministro Tommaso Foti, Terenzio Dimuti del Cda dell’Itis e l’imprenditore Salvatore Belfiore, uno dei soci fondatori –

(ITALPRESS).

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Author: Agenzia di Stampa Italpress