Sting ha versato ai suoi ex compagni dei Police circa 600.000 sterline per chiudere – almeno in parte – una lunga disputa sulle royalties, ma la battaglia legale è tutt’altro che finita1.
📰 Sting e i Police: la disputa sulle royalties continua
La storica band britannica torna al centro dell’attenzione non per un reunion tour, ma per una questione economica che affonda le radici nei decenni passati. Stewart Copeland e Andy Summers, rispettivamente batterista e chitarrista dei Police, hanno portato Sting in tribunale sostenendo di essere stati sottopagati per anni sui diritti d’autore legati ai brani del gruppo.
Secondo i documenti depositati presso l’Alta Corte di Londra, Sting ha riconosciuto ai due musicisti un pagamento di oltre 800.000 dollari, pari a circa 595.000 sterline1. Una cifra importante, ma che – secondo Copeland e Summers – non copre l’intero ammontare dovuto.
💼 Cosa contestano Copeland e Summers
I due ex Police sostengono che gli accordi originali sulla spartizione dei proventi non contemplassero le moderne forme di sfruttamento musicale, in particolare:
- streaming sulle piattaforme digitali, oggi una delle principali fonti di guadagno per il catalogo della band;
- riproduzioni e sincronizzazioni in film, serie TV e pubblicità;
- royalties internazionali maturate negli ultimi anni.
Per questo motivo, i musicisti ritengono che la cifra versata da Sting sia solo una parte di quanto realmente dovuto.
⚖️ La posizione di Sting
Gli avvocati del cantante hanno confermato il pagamento, sostenendo che si tratti di un riconoscimento corretto e coerente con gli accordi esistenti. Tuttavia, la causa non è chiusa: Copeland e Summers chiedono ulteriori compensi e il procedimento proseguirà in tribunale.
🎸 Perché questa vicenda è importante
La disputa mette in luce un tema sempre più centrale nell’industria musicale: la gestione delle royalties nell’era dello streaming. Molti contratti firmati negli anni ’70 e ’80 non prevedevano scenari come Spotify, YouTube o Apple Music, creando oggi zone grigie che spesso sfociano in contenziosi.
Nel caso dei Police, parliamo di un catalogo che include classici come Every Breath You Take, Roxanne, Message in a Bottle e Walking on the Moon: brani che continuano a generare profitti enormi a distanza di oltre quarant’anni.
🔮 Cosa succederà ora
La prossima fase del processo chiarirà se il pagamento effettuato da Sting sarà considerato sufficiente o se Copeland e Summers avranno diritto a ulteriori somme. Quel che è certo è che la vicenda riapre vecchie ferite all’interno di una delle band più influenti della storia del rock.