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Dialogo con Roma per rimanere attivi e attenti sulla situazione danni e pericoli, per restaurare ed accelerare procedure nei territori colpiti.

La comunicazione con Palazzo Chigi

Dopo la prima riunione servita per quantificare i danni subiti dal passaggio del ciclone Harry, da Palazzo d’Orleans è uscita la prima richiesta ufficiale, di circa 740 milioni. Tale richiesta, inoltrata alla Protezione Civile Nazionale e di conseguenza a Palazzo Chigi che, deliberando lo stato di emergenza, ha permesso lo stanziamento dei primi 33 milioni. “Nel frattempo, la Regione ha già destinato per l’emergenza, in due tranche, 680 milioni di euro di risorse regionali ed extraregionali. Inoltre, prosegue spedita l’attività di ricognizione e quantificazione di ulteriori danni sulla base delle richieste pervenute, in continuo e veloce aggiornamento, da parte dei Comuni. ‘interlocuzione tra Regione e governo nazionale è costante e operativa” questo ciò che si evince da una nota uscita.

 

Corsa contro il tempo

Mercoledì prossimo è il giorno fissato per la riunione del Consiglio dei Ministri, in cui si tornerà a parlare di questa emergenza. Ma per quantificare la cifra da deliberare alle varie regioni si attendono dati precisi. La stima attuale è di 2 miliardi di euro di danni ma fino ad ora al Dipartimento delle Finanze è sato trasmesso solo il primo documento di valutazione. Tale valutazione però deve essere rivista, in quanto redatta nell’immediatezza degli eventi e non dopo un accurato controllo. Oggi si completerà, ad esempio, la procedura per i danni agricoli. C’è fretta, quindi, per inviare un nuovo documento per tempo a Roma sperando che il Consiglio dei Ministri deliberi anche la sospensione del pagamento delle tasse e dei contribuiti per i danneggiati.

Gabriele Cillino

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