Dalla viralità di TikTok al palco più prestigioso d’Italia. Serena Brancale arriva all’Ariston con “Qui con me”, un brano che fonde radici pugliesi, jazz e pop moderno, già blindato dai favori dei pronostici.
SANREMO – Se c’è un nome che sta mettendo d’accordo critica, scommettitori e pubblico ancor prima che la musica inizi, è quello di Serena Brancale. La polistrumentista barese, dopo aver fatto ballare l’Italia con i suoi ritmi urban-folk, debutta tra i Big del Festival di Sanremo 2026 con un obiettivo ambizioso: portare il “nuovo soul italiano” sul gradino più alto del podio.
Il brano: “Qui con me”
Non è solo una canzone, ma un manifesto stilistico. “Qui con me” è stata già premiata con il Premio Lunezia per il valore musical-letterario, un riconoscimento che spesso anticipa un grande successo nella kermesse.
Il brano racconta l’intimità e la restanza, quel legame indissolubile con le proprie origini che Serena riesce a tradurre in musica con una vocalità fuori dal comune. La produzione mescola sapientemente l’elettronica contemporanea con arrangiamenti vocali complessi, marchio di fabbrica dell’artista, che non rinuncia a qualche sfumatura dialettale che rende il pezzo autentico e immediato.
Perché è la favorita?
Secondo i principali bookmaker, la Brancale è attualmente la favorita numero uno per la vittoria finale. I motivi del successo annunciato sono molteplici:
- Credibilità tecnica: È una musicista completa che domina il palco, capace di suonare drum machine e tastiere mentre canta.
- Freschezza: Rappresenta una novità rispetto ai classici canoni sanremesi, pur mantenendo un’eleganza che piace alla “Giuria delle Radio”.
- Il “fattore social”: Serena ha saputo costruire una fan-base solidissima grazie ai suoi video virali, garantendosi un forte sostegno al Televoto.
La sfida di Sanremo
Per Serena Brancale non è un debutto assoluto (partecipò tra le Nuove Proposte nel 2015), ma questa volta la pressione è diversa. Essere la “predestinata” al titolo comporta aspettative altissime. Durante la serata delle cover, l’artista promette di stupire con un omaggio alla grande musica d’autore, reinterpretata con quel groove unico che la stampa ha già ribattezzato “Brancale-style”.
Mentre la Città dei Fiori si prepara alla prima serata del 24 febbraio, gli occhi (e le orecchie) sono tutti puntati su di lei. Riuscirà la “ragazza col sud nel sangue” a riportare il jazz-soul in cima alla classifica del Festival?