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Uno studio di Save The Children ha raccontato la situazione povertà per i minori di Palermo.

LO STUDIO DI SAVE THE CHILDREN

Secondo lo studio, tra Palermo, Catania e Messina sono oltre 24mila i minori che vivono in aree fragili, con più del 60% delle famiglie nelle prima due città che vivono in povertà relativa. Lo studio, fatto alla vigilia di IMPOSSIBILE 2026, che si svolgerà il 21 maggio a Roma, chiede interventi per rimuovere le disuguaglianze, con spazi socio-educativi per i minori nelle aree a rischio tramite una legge. Più di un giovane tra i 15 e i 29 anni su due a Palermo e Catania non lavora.

I DATI DELLO STUDIO

I dati dello studio parlano chiaro: solo a Palermo sono più di 14mila minori che vivono in un’area di disagio socioeconomico urbano (il 13.2%). A Catania dati più bassi (quasi 7mila) ma percentuale leggermente più alta (13.5%). A Messina sono, invece, 2905, poco meno  del 9%. Le maggiori disuguaglianze, però, si trovano sul piano educativo. I dati stilati dall’Istat parlano di un abbandono degli studi o una ripetizione dell’anno scolastico che tocca circa il 18% nelle aree di disagio, contro il 9% circa della media cittadina. Dati leggermente più bassi a Catania (13.9%) e Messina (10,9%). Infine, un altro dato su cui fare una riflessione riguarda il rischio di dispersione implicita in terza media, che tocca il 23.6% a Palermo, il 21.8% a Catania, e il 19.3% a Messina.